20 animali in Brasile: curiosità sulla fauna e dove vederli
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20 animali in Brasile: curiosità sulla fauna e dove vederli

26 febbraio 2026

La fauna del Brasile è imponente quanto il paese che la ospita. Dai rettili ai mammiferi, ecco i segreti di 20 animali brasiliani.

Il Brasile è famoso nel mondo per la sua scala: un territorio sterminato, natura selvaggia e la biodiversità più ricca della Terra. Per chi ama la natura e osserva gli animali è un banchetto vero e proprio.

Occupa la porzione più grande del Sud America e racchiude sei biomi diversi: gli animali in Brasile rappresentano il 15% di tutte le specie terrestri e acquatiche del pianeta.

Non vedi l’ora di conoscere meglio la fauna brasiliana? PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour d’avventura in Brasile, ne ha scelti 20 tra i più affascinanti. Eccoli.

Quali animali vivono in Brasile?

Tra insetti, ragni, funghi, molluschi, pesci, crostacei, uccelli, rettili, anfibi e mammiferi, in Brasile si contano oltre 163.000 specie ufficialmente catalogate, secondo il SiBBr (The Brazilian Biodiversity of Information System), la sezione brasiliana del GBIF (Global Biodiversity Information Facility).

Vista la varietà di ecosistemi, gli animali brasiliani sono diversissimi tra loro e vengono studiati a fondo da ricercatori e istituzioni, che cercano soluzioni per proteggerli.

Dalle specie endemiche a quelle presenti in più aree, la fauna del Brasile non somiglia a nessun’altra.

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Qual è l’animale simbolo del Brasile?

Il Brasile non ha un animale nazionale ufficiale, ma alcune specie spiccano più di altre, come il tordo dal ventre rossiccio, nominato uccello simbolo del paese nel 2002.

Sulle banconote del real brasiliano compaiono alcuni animali, un modo per dare valore alla biodiversità nazionale e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela dell’ambiente: tartarughe embricate, aironi, are, tamarini leone dorati, giaguari, cernie e lupi dalla criniera.

Sono ovviamente specie importantissime per la fauna del paese e, in un modo o nell’altro, vengono considerate simboli della diversità biologica brasiliana.

1) Aquila arpia

Primo piano di un'aquila arpia con il piumaggio grigio scuro e il ciuffo verticale sulla testa.
Photo: Ivo Kruusamägi

È il rapace più grande e più potente delle Americhe: l’aquila arpia raggiunge i 2 metri di apertura alare e pesa fino a 9 kg, anche se esistono esemplari registrati oltre i 12 kg. Gli occhi neri penetranti, il grigio scuro del piumaggio e il ciuffo verticale sulla testa le danno un’aria regale e intimidatoria.

Curiosità sull’aquila arpia:

  • Strappa bradipi e scimmie dalle chiome degli alberi con gli artigli affilati e riesce a sollevare in volo prede di oltre 10 kg.
  • In Brasile la chiamano anche cutucurim, uiraçu, uiracuir, uiruuetê e águia-imperial (aquila imperiale).
  • I ricercatori considerano la sua presenza un indicatore di salute dell’ecosistema. Se sparisce, vuol dire che non ci sono prede o superficie forestale a sufficienza per sopravvivere.
  • Pur essendo un predatore apicale, rischia l’estinzione a causa della deforestazione.

Dove trovarla: soprattutto nella foresta amazzonica, a volte in aree di foresta atlantica, raramente nel Pantanal o nel Cerrado.

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2) Tamarino leone dorato

Un tamarino leone dorato dal pelo arancione acceso su un ramo della foresta atlantica.

Il tamarino leone dorato è uno degli animali brasiliani più conosciuti. Appartiene alle scimmie del Nuovo Mondo e deve la sua popolarità al carattere socievole e all’aria da piccolo leone. Il rischio imminente di estinzione ne ha fatto una specie di mascotte della conservazione della biodiversità nazionale.

Curiosità sul tamarino leone dorato:

  • La coda è più lunga del corpo: 31-40 cm contro 20-37 cm.
  • Da mammifero onnivoro mangia frutta, verdura, uova, ragni, lumache e piccole lucertole e uccelli.
  • Più del 65% delle gravidanze si conclude con una coppia di gemelli.
  • Il 2 agosto si celebra la Giornata del tamarino leone dorato.

Dove trovarlo: foresta atlantica (Rio de Janeiro).

3) Lupo dalla criniera

Un lupo dalla criniera dal manto rosso arancio e dalle lunghe zampe nere attraversa il paesaggio del Cerrado.

Il lupo dalla criniera è il canide selvatico più grande del Sud America. Schivo, solitario ed elusivo, è docile ma sceglie di stare alla larga dalle persone. Colpiscono il manto rosso arancio, le lunghe zampe nere e le orecchie pronunciate.

Curiosità sul lupo dalla criniera:

  • Nonostante il nome e l’aspetto, non è classificato né tra i lupi né tra le volpi: è l’unico membro del genere Chrysocyon.
  • È considerato un animale opportunista, cioè si adatta senza problemi alle risorse alimentari che trova. Nella dieta rientrano roditori, uccelli, rettili, insetti e frutta, soprattutto la lobeira, la cosiddetta mela del lupo, della stessa famiglia dei pomodori e delle melanzane scarlatte.
  • Deforestazione, incendi, espansione dell’agricoltura e incidenti stradali lo mettono a rischio.
  • Il 12 ottobre si celebra la Giornata del lupo dalla criniera.

Dove trovarlo: soprattutto nel Cerrado, ma il lupo dalla criniera vive anche nelle zone di transizione del Pantanal e della foresta atlantica.

4) Formichiere gigante

Un formichiere gigante cammina nell'erba verde portando il piccolo sulla schiena, una scena tipica della fauna brasiliana.
Photo: Keith Ladzinski

Il nome non è un’esagerazione: il formichiere gigante arriva a 2,4 metri dalla punta del naso a quella della coda. Un solo esemplare mangia quasi 35.000 formiche al giorno, e per riuscirci muove la lingua fino a 150 volte al minuto.

Curiosità sul formichiere gigante:

  • La lingua è lunga 60 cm: rapportata alle dimensioni del corpo, è la più lunga del regno animale.
  • È quasi cieco e si orienta soprattutto con l’olfatto, 40 volte più sviluppato di quello umano.
  • Non è aggressivo, ma può diventare feroce se si sente minacciato: si erge sulle zampe posteriori e sulla coda e usa gli artigli affilati da 10 cm per respingere i predatori.
  • Oltre alle formiche mangia termiti, larve, millepiedi e vermi.

Dove trovarlo: Pantanal, Cerrado, Caatinga, foresta amazzonica e foresta atlantica.

5) Giabiru

Un grande giabiru dal corpo bianco, la testa nera e la fascia rossa sul collo vola in un cielo azzurro e limpido.

Il giabiru, il tuiuiù dei brasiliani, è uno degli animali più emblematici del Brasile e il simbolo del Pantanal. Le dimensioni non lasciano dubbi: è l’uccello più grande della zona umida, lungo 1,4 metri e alto 1,60 metri. Il becco nero misura 30 cm, l’apertura alare si aggira sui 3 metri.

Curiosità sul giabiru:

  • Il nome scientifico è Jabiru mycteria e nasce dall’incontro tra la lingua indigena tupi (yabi’ru, iambyrú) e il greco (mukter, mukterizo). Messo insieme, significa “uccello dal naso molto grande e dal collo gonfio”.
  • Testa, collo e becco di solito sono neri, con un anello rosso appena sopra il petto. Alcuni esemplari, però, sono bianchi e rossi e non hanno alcuna traccia di nero, per mancanza di melanina.
  • A differenza di molte specie si nutre anche di pesci morti, e questo aiuta a evitare la putrefazione degli animali che muoiono per mancanza di ossigeno nei periodi di secca.
  • Costruisce i nidi in cima agli alberi più alti: in media misurano 1,85 metri di diametro e 70 cm di altezza, ma esistono nidi documentati di 3 metri di diametro.

Dove trovarlo: soprattutto nel Pantanal meridionale, ma vive anche in alcune aree del Cerrado.

6) Giaguaro

Un giaguaro feroce dal manto giallo arancio con rosette nere si aggira nel buio.
@donalboyd

Felino più grande delle Americhe e terzo al mondo, il giaguaro è senza dubbio uno degli animali più belli e più famosi del Brasile. Alla bellezza si accompagna una ferocia altrettanto notevole: da predatore apicale assoluto, mette in menu perfino i caimani.

Curiosità sul giaguaro:

  • Le rosette e il manto giallo arancio sono il tratto tipico del giaguaro, ma gli esemplari con molta melanina possono assumere un aspetto simile a quello delle pantere.
  • Si aggira sempre lungo le rive dei fiumi, nuota benissimo e caccia spesso in acqua.
  • Tra tutti i grandi felini è quello con il morso più potente. Mascella e denti sono così forti e affilati da perforare il carapace di una tartaruga senza troppa fatica.
  • Il 29 novembre si celebra la Giornata internazionale del giaguaro.

Dove trovarlo: il Pantanal è il posto migliore al mondo per avvistare i giaguari, ma il felino vive anche in Amazzonia, nel Cerrado e, in misura minore, nella foresta atlantica.

7) Tapiro

Un tapiro massiccio dalla pelle grigia e dalla corta proboscide in mezzo alla vegetazione fitta della foresta.

Con un peso compreso tra 180 e 300 kg, il tapiro è il mammifero più pesante dell’America centrale e meridionale. I tratti che lo rendono inconfondibile sono una specie di “proboscide”, la pelle grigia, le orecchie con la punta bianca e una criniera corta e stretta lungo il collo. Di solito è mansueto, ma può diventare aggressivo se si sente minacciato.

Curiosità sul tapiro:

  • Lo chiamano il giardiniere della foresta perché i suoi escrementi, pieni di semi, aiutano la dispersione e il ripopolamento della vegetazione.
  • È considerato una specie sentinella: viene usato per individuare pericoli per l’ambiente o per l’uomo, perché segnala in anticipo minacce come patogeni, cambiamento climatico e inquinamento.
  • Passa quasi tutto il tempo da solo, ma nella stagione degli accoppiamenti si può vedere in gruppi di tre.
  • Il 27 aprile si celebra la Giornata mondiale del tapiro.

Dove trovarlo: si avvista spesso nel Pantanal, nella foresta amazzonica, nella foresta atlantica e nel Cerrado.

👉 Leggi anche: 15 animali straordinari del Pantanal

8) Anaconda

Un'anaconda enorme con macchie scure si avvolge nell'erba verde delle zone umide brasiliane.

L’anaconda è forse l’animale più misterioso e più frainteso del Brasile, e vederla lascia il segno. Arriva a 6 metri di lunghezza e questi costrittori enormi vivono soprattutto nelle paludi e nelle acque basse e lente delle zone umide del paese. Nonostante la stazza sono maestri del mimetismo e restano un avvistamento sorprendentemente raro per chi viaggia.

Verità affascinanti su un serpente sfuggente:

  • Non è velenosa in alcun modo: per sopraffare la preda si affida soltanto alla forza dei muscoli, avvolgendola nelle spire.
  • La dieta è sorprendentemente varia e va dai pesci agli uccelli acquatici fino a prede grandi come capibara e perfino caimani.
  • Al contrario di come la raccontano i media, è un animale schivo che molto raramente rappresenta un pericolo per l’uomo.

Dove trovarla: nel cuore delle zone umide, in particolare nelle paludi e nei fiumi lenti del bacino amazzonico, del Pantanal e del Cerrado.

9) Are

Due are giacinto di un blu acceso appollaiate vicine sullo stesso ramo, un simbolo della fauna del Brasile.
Photo: Keith Ladzinski

Il Brasile è un rifugio per alcune delle are più spettacolari del pianeta, a partire dall’ara giacinto, il pappagallo volante più grande esistente. Con il piumaggio blu acceso e un’apertura alare che supera 1,2 metri, non la si confonde con nessun altro uccello. Insieme a lei si avvistano spesso l’ara rossoverde e l’ara gialloblù, che nidificano in cima agli alberi o volano in coppia.

Tratti tipici delle are brasiliane:

  • Sono fedelissime: formano coppie monogame che durano tutta la vita.
  • Il loro richiamo, potente e inconfondibile, rimbomba per tutta la volta della foresta.
  • La dieta si basa soprattutto su frutti, noci e semi delle piante native.

Per chi gira il paese con il binocolo al collo, vedere le are nel loro ambiente è spesso il momento più alto del viaggio.

Dove trovarle: si avvistano facilmente nelle zone umide del Pantanal, nella grande foresta amazzonica e nelle savane del Cerrado.

10) Tartaruga embricata

Una tartaruga embricata nuota sott'acqua accanto a una scogliera rocciosa nell'oceano tropicale.

Con un peso massimo di 80 kg, la tartaruga embricata è piuttosto piccola rispetto alle altre tartarughe marine. La lunga aspettativa di vita, tra i 105 e i 135 anni, spiega la maturità sessuale tardiva: comincia a cercare un partner per riprodursi dopo i 20 anni, spesso arrivando ai 40.

Curiosità sulla tartaruga embricata:

  • La bocca affusolata ricorda il becco di un falco: da lì arriva il nome che la specie porta in molte lingue.
  • I suoi cibi preferiti sono spugne, coralli, alghe e anemoni.
  • Depone da 140 a 200 uova per volta.
  • È considerata la più tropicale delle tartarughe marine, anche se ogni tanto compare in zone subtropicali.

Dove trovarla: Fernando de Noronha (Pernambuco), la costa nord di Bahia, Sergipe e la costa sud del Rio Grande do Norte.

👉 Leggi anche: 10 curiosità su Fernando de Noronha

11) Delfino rosa

Un delfino rosa dell'Amazzonia dalla pelle inconfondibile nuota appena sotto la superficie dell'acqua scura.

Il delfino rosa dell’Amazzonia è uno degli animali brasiliani più riconoscibili, per il carattere mansueto e per la pelle rosata. Anche se si avvicina volentieri alle persone, lo si vede quasi sempre da solo o in gruppi di massimo quattro esemplari.

Curiosità sul delfino rosa:

  • In portoghese si chiama boto-cor-de-rosa (delfino rosa), ma fino agli anni Ottanta era il boto-vermelho (delfino rosso): a cambiare le cose fu un errore di traduzione in un documentario di Jacques Cousteau. Il nome nuovo è rimasto, però la gente del posto continua a dire boto-vermelho.
  • Il colore varia: certi esemplari sono rosa intenso o rosa chiaro, altri completamente grigi o pallidi.
  • È il più grande tra i delfini d’acqua dolce e arriva a 2,5 metri di lunghezza per circa 200 kg.
  • Ha una capacità cerebrale superiore del 40% a quella umana, per via delle dimensioni del cervello.

Dove trovarlo: nei fiumi della foresta amazzonica (Rio delle Amazzoni, Negro, Solimões, Japurá, Araguaia e altri).

12) Scimmia urlatrice dalle mani rosse

Una scimmia urlatrice nera dalle mani rosso arancio tiene una foglia verde seduta su un ramo.
Photo: Frederico Acaz Sonntag

Il nome della scimmia urlatrice dalle mani rosse descrive i suoi tratti più evidenti: le mani rossicce e gli urli potenti con cui comunica con le compagne. Anche i piedi e una parte della coda hanno riflessi arancioni.

Curiosità sulla scimmia urlatrice dalle mani rosse:

  • Il suo verso si sente fino a 5 km di distanza.
  • Salta di rado e usa spesso la coda prensile per muoversi lentamente sulle quattro zampe.
  • Vive in un sistema poligamo: un maschio e diverse femmine.
  • Come noi, vede a colori.

Dove trovarla: nella foresta amazzonica e nella foresta atlantica (nel nord-est del Brasile).

👉 Leggi anche: I migliori safari e le destinazioni per la fauna in Brasile

13) Caimano

Un caimano yacaré riposa in una laguna fangosa con la testa fuori dall'acqua e un riflesso nitido sulla superficie.
Photo: Keith Ladzinski

Il caimano è ovunque nelle zone umide brasiliane: lo vedi spesso sdraiato lungo le rive, appostato nelle lagune fangose o, ogni tanto, mentre attraversa un sentiero. Appartiene alla famiglia degli alligatoridi e ha un ruolo decisivo nell’ecosistema: tiene sotto controllo le popolazioni di pesci ed è una fonte di cibo essenziale per predatori apicali come il giaguaro e l’anaconda.

Perché il caimano è un’icona brasiliana:

  • Il caimano yacaré è la specie più diffusa del paese, ma in Sud America ne esistono altre sei.
  • Le dimensioni non scherzano: i maschi adulti arrivano a 3 metri di lunghezza.
  • Prende il sole di continuo e spesso riposa con le fauci spalancate, un trucco comportamentale per regolare la temperatura sotto il sole dei tropici.
  • In certe zone, come il Pantanal, i caimani superano di gran lunga gli esseri umani: qui se ne stimano 10 milioni, contro una popolazione locale di meno di 1 milione di persone.

Dove trovarlo: il Pantanal è la meta migliore, ma si incontra facilmente anche nei sistemi fluviali dell’Amazzonia, del Cerrado e della foresta atlantica.

14) Tucano toco

Un tucano toco dal piumaggio bianco e nero e dall'enorme becco arancione acceso è posato su un ramo spesso.
@donalboyd

Emblema del Brasile, il tucano toco si riconosce al volo per il piumaggio bianco e nero e per l’enorme becco arancione. Sembra pesante e invece è leggerissimo: funziona come un attrezzo multiuso, soprattutto per raccogliere i frutti sui rami più sottili.

Curiosità sul tucano toco:

  • La dieta è più varia di quanto si pensi: frutta, insetti e ogni tanto piccoli animali.
  • Quel becco famoso fa anche da condizionatore incorporato e aiuta l’uccello a regolare la temperatura corporea nella calura tropicale.
  • Il suo verso gracchiante diventa la colonna sonora della foresta e si sente soprattutto all’alba e al tramonto.
  • Per riposare si rifugia nelle cavità dei tronchi, anche se lo si vede altrettanto spesso in bella mostra sui rami più alti della volta forestale.

Dove trovarlo: nelle foreste a galleria del Cerrado, nelle zone umide del Pantanal e ai margini della foresta atlantica.

15) Armadillo a tre fasce

Un armadillo a tre fasce dal carapace coriaceo e rugoso cerca cibo sul terreno scuro.

L’armadillo a tre fasce si chiude a palla perfetta per difendersi dalle minacce e, in più, rotola via per sfuggire ai predatori. Ha artigli affilati, eppure non scava tane: preferisce nascondersi in quelle abbandonate.

Curiosità sull’armadillo a tre fasce:

  • Quando mangia formiche e termiti finisce spesso per ingoiare anche sabbia, cortecce e radici.
  • Avvistarlo in natura è difficile, perché ha abitudini quasi sempre notturne.
  • Perdita e frammentazione dell’habitat, oltre alla caccia, lo mettono seriamente a rischio.
  • Fuleco, la mascotte ufficiale dei Mondiali FIFA 2014 in Brasile, era un armadillo a tre fasce con il carapace azzurro e la pelle gialla.

Dove trovarlo: Caatinga (nord-est del Brasile) e alcune aree del Cerrado.

16) Boana atlantica

Una piccola raganella boana atlantica dalla pelle verde brillante e dagli occhi grandi è aggrappata a una foglia verde.
@bela.carvvv

Verrebbe da pensare che la boana atlantica sia uno degli animali pericolosi del Brasile, visto che gli animali piccoli e colorati di solito sono velenosi, e invece questo anfibio è innocuo. È verde acceso con sfumature gialle, ma sotto la luce ultravioletta brilla di un blu trasparente e crea un bell’effetto nel buio.

Curiosità sulla boana atlantica:

  • Appartiene agli Hylidae, una famiglia di anfibi Anura presente in tutti i continenti tranne l’Antartide, nota come raganelle.
  • È una delle raganelle più piccole del Brasile: misura da 34 a 41 millimetri.
  • La fluorescenza è stata scoperta piuttosto di recente, nel 2017.
  • La boana atlantica è nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate, ma per fortuna nella categoria LC (rischio minimo).

Dove trovarla: foresta atlantica (Pernambuco, Alagoas, Sergipe e Bahia).

17) Sula mascherata

Una sula mascherata dalle piume bianche e con la maschera nera intorno al becco arancione plana nell'aria.

La sula mascherata è un uccello marino tropicale diffuso negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Deve il nome alla maschera nera intorno al becco arancione, che incornicia alla perfezione gli occhi gialli. La presenza umana di solito non la disturba, ma può diventare abbastanza aggressiva se si sente minacciata.

Curiosità sulla sula mascherata:

  • Nuota benissimo e cattura calamari e pesci con tuffi verticali profondi, diversi metri sotto la superficie.
  • Nella stagione degli amori i maschi si presentano alle femmine con il collo teso e offrono loro sassi e piume.
  • La femmina depone due uova per volta e le seppellisce in piccole buche nel terreno. I pulcini nascono dopo 43 giorni di incubazione.
  • Dopo la schiusa servono due o tre anni perché le sule mascherate si ricoprano del tutto delle piume bianche che le contraddistinguono.

Dove trovarla: Abrolhos (Bahia), Fernando de Noronha e l’isola di Trindade (Espírito Santo).

👉 Leggi anche: 10 curiosità su Abrolhos

18) Capibara

Un gruppo di quattro capibara, i roditori più grandi del mondo, insieme su una riva erbosa nella luce del tramonto.

Il capibara è forse l’abitante più famoso del Brasile: socievolissimo e straordinariamente placido. Lo incontri spesso in grandi branchi lungo le rive dei fiumi o mentre pascola tranquillo nei prati allagati di mezzo paese. È fatto apposta per gli ambienti semiacquatici: zampe palmate e un temperamento rilassato gli permettono di prosperare.

Perché il capibara è un pezzo unico della fauna brasiliana:

  • È il roditore più grande del mondo: arriva a 60 cm di altezza e supera tranquillamente i 60 kg.
  • Nuota da fenomeno ed è capace di dormire completamente sommerso, con le sole narici fuori dall’acqua.
  • Il carattere docile ne fa il posto di riposo perfetto per garzette e jacane, che gli salgono spesso in groppa.

Questo gigante buono convive in modo sorprendentemente armonioso con i vicini di casa: uccelli trampolieri di ogni tipo e perfino caimani.

Dove trovarlo: vicino a quasi qualsiasi specchio d’acqua stabile del Brasile, dai fiumi del Pantanal e dell’Amazzonia ai parchi urbani di città come São Paulo e Curitiba.

👉 Non perdere l’occasione di vedere i capibara: Tour della fauna del Pantanal da Cuiabá

19) Smergo brasiliano

Un raro smergo brasiliano nuota tranquillo in un'acqua pulita e trasparente.
@claubrasileiro

Lo smergo brasiliano sopravvive solo in ecosistemi in equilibrio, soprattutto dove i corsi d’acqua sono puliti e trasparenti, ed è classificato in pericolo critico nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate. È uno degli uccelli acquatici più rari e più vulnerabili al mondo.

Curiosità sullo smergo brasiliano:

  • Si tuffa in acqua a caccia di pesci: i suoi preferiti sono i pesci tetra.
  • Il becco ha una struttura diversa da quella delle altre anatre: sulla superficie laterale presenta estroflessioni che sembrano piccoli denti.
  • Il primo a descrivere la specie fu il naturalista francese Louis Jean Pierre Vieillot, nel 1817.
  • È monogamo e resta con lo stesso partner per molti anni o per tutta la vita.

Dove trovarlo: Chapada dos Veadeiros (Goiás), Jalapão (Tocantins) e Serra da Canastra (Minas Gerais).

👉 Leggi anche: 10 curiosità su Jalapão

20) Caninana

Un serpente caninana non velenoso, dalle squame gialle e nere molto marcate, striscia lungo un ramo sottile.
@elquen_pereira

La caninana, nota anche come serpente delle galline o serpente ratto giallo, non è velenosa ma può essere piuttosto aggressiva. Quando si sente minacciata gonfia il collo, si prepara al balzo, attacca l’avversario con un movimento fulmineo e lo morde.

Curiosità sulla caninana:

  • È agilissima: copre un metro in pochi millesimi di secondo, il che le semplifica la cattura di ratti e uccelli.
  • Gli adulti possono raggiungere una lunghezza totale di 2,7 metri.
  • In alcune zone del Brasile “caninana” indica una persona di pessimo carattere, per via dell’indole battagliera del serpente.
  • Nonostante la combattività tende a evitare le persone e non rappresenta alcun pericolo se la si lascia stare.

Dove trovarla: Chapada Diamantina, Cerrado, foresta atlantica e Amazzonia.

👉 Leggi anche: 10 consigli di viaggio per la Chapada Diamantina

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Come hai visto dalla lista, la fauna del Brasile è straordinaria e regala un banchetto vero a chi ama l’avventura e gli animali. Specie affascinanti abitano regioni e biomi diversi e contribuiscono all’equilibrio dell’ecosistema e alla ricchezza naturale del paese.

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