
Tuffati nei segreti di Fernando de Noronha, l’isola paradiso del Brasile: spiagge, barriere coralline e fauna protetta.
Nascosto nell’Oceano Atlantico al largo della costa nordorientale del Brasile, Fernando de Noronha è un arcipelago che sembra troppo bello per essere vero. Acque turchesi, paesaggi scolpiti da un’antica attività vulcanica, tartarughe marine e tramonti che ti fermano: è uno dei tesori naturali più grandi del Brasile. Proprio per questo le curiosità su Fernando de Noronha non finiscono mai.
Ma cosa rende Fernando de Noronha così speciale? Al di là della bellezza, l’arcipelago ospita una varietà enorme di vita marina e di fauna terrestre, e per chi ama la natura è un parco giochi. Delfini, squali e uccelli esotici convivono in questo paradiso protetto.

In PlanetaEXO crediamo che ogni viaggio debba lasciare un impatto positivo. Scegliendo un viaggio sostenibile a Fernando de Noronha non ti godi soltanto l’avventura: aiuti anche i partner locali e i progetti di conservazione a crescere.
Pronto a stupirti? Ecco 10 curiosità su Fernando de Noronha che devi conoscere:
1. Squali, delfini e vita marina a Fernando de Noronha
Se ti preoccupano gli squali, stai tranquillo. Le acque sono sicure e trasparenti e ospitano specie come lo squalo limone, lo squalo nutrice e gli squali di barriera, con incontri seguiti da vicino dalle guide locali durante le immersioni.

Noronha è famosa anche per i suoi delfini stenella residenti, che ogni giorno danno spettacolo nella Baía dos Golfinhos. Vedere centinaia di delfini saltare e piroettare in aria, quello che qui chiamano balé dos golfinhos (il balletto dei delfini), è una di quelle cose che non ti escono più dalla testa.
Fernando de Noronha è infatti uno dei pochi posti al mondo dove i delfini si vedono tutti i giorni, senza eccezioni.
Oltre a queste star, l’arcipelago ospita più di 230 specie di pesci, crostacei, razze e altri squali di barriera. A terra incontri sule dai piedi rossi, fregate, fetonti, lucertole e granchi: qui la fauna prospera sopra e sotto la superficie.

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2. La strada più corta del Brasile: la BR-363 di Fernando de Noronha
Quanto è grande Fernando de Noronha? L’arcipelago copre appena 26 km², distribuiti su 21 isole e isolotti, ma solo l’isola principale è abitata. Nonostante le dimensioni, è pieno di spiagge, sentieri e punti panoramici.
Noronha è attraversata dalla strada federale più corta del Brasile, la BR-363, lunga appena 7 km. È la via principale dell’isola per autobus, auto, moto e buggy, ed è l’unica strada federale del paese che non si collega a nessun’altra.
Vista la scala ridotta, l’autostop è comune e sicuro: la gente del posto dà volentieri un passaggio. Un’altra stranezza: sull’isola c’è un solo distributore, e vende la benzina più cara del Brasile, fino al 50% in più che a Recife.
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3. Un arcipelago vulcanico che è stato carcere e capitania ereditaria
Fernando de Noronha non è semplicemente un’isola: è un arcipelago vulcanico formatosi circa 12 milioni di anni fa, con falesie a picco, rocce nere e coste scolpite dalla lava che ne disegnano ancora oggi il paesaggio.
L’isola è servita anche da colonia penale: un carcere costruito nel 1737 ha funzionato per quasi 200 anni, fino alla Seconda guerra mondiale, quando Noronha è diventata una base militare. Alcuni detenuti vivevano in isolamento stretto, altri con pene più leggere potevano pescare, nuotare e perfino farsi raggiungere dalla famiglia.
C’è di più: Noronha è stata la prima capitania ereditaria del Brasile. Nel 1504 il re Manuel I concesse l’arcipelago al mercante Fernão de Noronha, dando inizio a questo sistema coloniale di distribuzione delle terre.

4. Patrimonio Mondiale UNESCO
Dal 2001 Fernando de Noronha è riconosciuta come sito Patrimonio Mondiale UNESCO per la bellezza naturale e la biodiversità fuori dal comune. Sono pochissimi i luoghi al mondo con questo status: l’isola fa parte di un club molto ristretto.
Il sito è stato scelto per gli sforzi di conservazione marina, per gli ecosistemi unici e per il ruolo di santuario delle specie a rischio.
L’UNESCO ha messo in evidenza le acque trasparenti dell’isola, i paesaggi vulcanici a picco e l’abbondanza di vita marina, delfini, squali e tartarughe compresi, che qui prospera grazie a misure di protezione severe.

5. Un Parco Nazionale Marino, senza plastica e senza carbonio
Oltre il 70% di Fernando de Noronha è protetto come Parco Nazionale Marino, con limiti stretti al turismo e un tetto giornaliero di visitatori per ridurre l’impatto.
Progetti di conservazione come il Progetto Tamar (tartarughe marine) e il Projeto Golfinho Rotador (delfini stenella) guidano la ricerca e l’educazione ambientale, accanto ai programmi di ripristino delle barriere, di pesca sostenibile e di monitoraggio della fauna.
Senza plastica
Dal 2018 Fernando de Noronha è ufficialmente un’isola senza plastica. Un decreto ha vietato l’ingresso, la vendita e l’uso di oggetti di plastica usa e getta come bottiglie, bicchieri, cannucce, sacchetti, contenitori in polistirolo e altri imballaggi monouso.
È una linea dura, ma serve: riduce l’inquinamento dell’oceano e tiene pulite le spiagge e le barriere dell’arcipelago.

Senza carbonio
Noronha fa da apripista anche sul fronte del carbonio. Il programma “Noronha Carbono Zero” punta a vietare tutti i veicoli a combustibili fossili entro il 2030, lasciando circolare solo mezzi elettrici. Dal 2022 non è più permesso l’ingresso di nuove auto con motore a combustione.
Così l’isola è diventata il primo posto del Brasile a programmare ufficialmente l’eliminazione dei veicoli che emettono carbonio.
Un altro strumento che aiuta a preservare l’arcipelago è il limite giornaliero al numero di visitatori. L’isola punta molto anche sulle rinnovabili, in particolare sugli impianti solari, per ridurre la propria impronta ambientale.
A riprova di questi sforzi, la Praia do Sancho è stata votata più volte spiaggia più bella del mondo dai viaggiatori di TripAdvisor. È la dimostrazione che la protezione può migliorare la bellezza naturale.

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6. Il posto perfetto per vedere la tartaruga embricata
Noronha è un paradiso per chi ama le tartarughe: qui si nuota accanto alle tartarughe embricate seguendo regole rigide e a basso impatto. Il Progetto Tamar protegge i siti di nidificazione, e capita spesso di assistere ai piccoli appena nati che affrontano il loro primo viaggio verso il mare.
L’Eretmochelys imbricata è in pericolo critico: nell’ultimo secolo le popolazioni sono calate di oltre l’80% per perdita di habitat, caccia e cambiamento climatico. Qui però trovano un rifugio sicuro. Sono grandi viaggiatrici: nelle migrazioni attraversano interi oceani e persino continenti.
Per proteggerle, alcune spiagge chiudono dopo le 18, così le femmine depongono le uova in pace. Vivono fino a 50 anni e aiutano a tenere in salute le barriere coralline: rendono Noronha ancora più interessante, soprattutto se capiti in stagione di nidificazione.

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7. Più vicina all’Africa di quanto pensi
Ecco un piccolo scherzo della geografia: Fernando de Noronha si trova ad appena 354 km dalla costa del Brasile, ma in termini di distanza è più vicina all’Africa che ad alcune capitali brasiliane.
La posizione remota in mezzo all’Atlantico rafforza quell’aria selvatica e intatta. Sembra davvero un altro mondo. E proprio l’isolamento la rende il punto più orientale del Brasile, segnato dal capo di São Miguel.
In più, l’arcipelago si trova esattamente sulla rotta della corrente sud-equatoriale, che porta acque calde e ricche di nutrienti dall’Africa e sostiene una vita marina straordinaria.

8. Le “Galapagos del Brasile”
Hai mai sentito chiamare Noronha le Galapagos del Brasile? Il motivo è che, come le isole Galapagos, è un laboratorio vivente dell’evoluzione. Molte specie di fauna qui sono endemiche: non esistono da nessun’altra parte sulla Terra.
Tra queste ci sono lo scinco di Noronha (una lucertola unica), l’anfisbena di Noronha e due uccelli rari: l’elenia di Noronha e il vireo di Noronha.
Scienziati e viaggiatori vengono qui per studiare e osservare la biodiversità dell’isola, e questo la rende una tappa obbligata per chi viaggia con occhio ecologico.

9. Si fa immersione tra coralli e relitti storici
Se fai immersioni, Noronha è il posto giusto. Le sue barriere ospitano più di 15 specie di corallo, alcune vecchie di secoli, insieme a pesci pappagallo, pesci angelo, cavallucci marini, barracuda, lutiani e tartarughe verdi. Con una visibilità che arriva a 50 metri, queste acque sono tra le più limpide del mondo.
L’isola è famosa anche per i relitti. Il più noto è la Corveta Ipiranga V17, una nave della Marina brasiliana affondata nel 1983 che oggi riposa intatta a 70 metri: è considerata una delle immersioni su relitto più impressionanti del paese.
Ci sono poi due navi greche che aggiungono mistero: la Maria Stathatos, distrutta da un incendio nel 1937, e la Eleni Stathatos, naufragata contro gli scogli. Restano entrambe vicino alla costa e formano barriere artificiali che attirano banchi di pesci.

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10. Pochi residenti, e nessuna nascita sull’isola
Fernando de Noronha conta circa 3.000 residenti, quasi tutti impiegati nel turismo, nella pesca o nella conservazione. L’ecoturismo sostiene la comunità: garantisce reddito e incoraggia pratiche sostenibili, e la gente del posto condivide l’isola con orgoglio.
Dal 2004 il reparto maternità dell’isola è chiuso, quindi le donne incinte devono trasferirsi a Recife al settimo mese, con le spese coperte dal governo. Nonostante questo, i bambini possono comunque essere registrati come noronhenses, e l’identità isolana resta.
E una curiosità divertente: a Noronha ci sono stati anche matrimoni sott’acqua. Nel 1991 una coppia americana si è sposata sul fondo del mare vicino a Ponta da Sapata, e nel 2017 una coppia locale si è detta sì a 16 metri di profondità dentro la Caverna da Sapata.

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Allora, sei pronto a vivere uno dei posti più belli della Terra? Vieni con noi e scopri queste curiosità su Fernando de Noronha lasciando dietro di te un’impronta positiva.
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