Come arrivare nel Jalapão, quando partire, che cosa sono davvero i fervedouros, quanti giorni servono e quanto costa
Il Parco Statale del Jalapão occupa l'estremo est del Tocantins, in mezzo al Cerrado, la savana più grande del Sud America: 2.036.448 km², il 22% del Brasile e oltre 12.000 specie vegetali. Il parco protegge dune, altipiani di arenaria, cascate e piscine alimentate da sorgenti.
A distinguere il Jalapão dagli altri parchi brasiliani è l'acqua. Nei fervedouros le sorgenti sotterranee risalgono attraverso la sabbia e ti tengono a galla invece di lasciarti affondare. Poco lontano, il Rio Novo ospita una delle tre sole popolazioni note di smergo brasiliano, un'anatra di cui restano meno di 250 individui al mondo.
Vuoi sapere quando partire, quanti giorni servono e quanto costa davvero? PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in avventure nel Jalapão, ha preparato questa guida di viaggio per aiutarti a organizzare ogni fase del percorso. Scoprila qui sotto!

Il Parco Statale del Jalapão in breve
Il Parco Statale del Jalapão nasce il 12 gennaio 2001 e a gestirlo è Naturatins, l'agenzia ambientale del Tocantins. I suoi 158.970 ettari (1.590 km²) raccolgono cascate, campi di dune, canyon e affioramenti di arenaria, insieme alle sorgenti dei fervedouros che formano piscine naturali.
Nel suo complesso la regione del Jalapão misura circa 34.000 km², quasi quanto la Svizzera, e il parco ne è solo una parte. Accanto si estende la Stazione Ecologica Serra Geral do Tocantins, altri 716.306 ettari affidati all'Istituto Chico Mendes per la Conservazione della Biodiversità. Insieme alle riserve vicine di Bahia, Piauí e Maranhão formano il più grande blocco continuo di Cerrado protetto del Brasile.
L'arenaria che calpesti è più antica di tutto il resto. Le rocce appartengono al Gruppo Urucuia, depositato nel Cretaceo, e i geologi le leggono come antichi campi di dune: qui c'era un deserto, non un mare. È proprio quell'arenaria porosa a immagazzinare l'acqua sotterranea e a rilasciarla lentamente, alimentando le sorgenti, i fiumi e le cascate che sei venuto a vedere.
La regione è anche un polo di artigianato sostenibile, costruito attorno al capim-dourado (l'erba dorata) e alla fibra della palma buriti. La raccolta è regolata: l'Ordinanza Naturatins 362/2007 permette di raccogliere l'erba dorata solo tra il 20 settembre e il 30 novembre, e solo a chi è registrato come raccoglitore. I fiori vanno lasciati sparsi a terra, perché la pianta si rigeneri da sola. Il resto della filiera segue la Legge statale 3.594/2019.
Dove si trova il Jalapão?
Il Parco Statale del Jalapão si trova nell'est del Tocantins, a circa 300 chilometri da Palmas, la capitale dello stato. La regione si estende su più comuni, tra cui Ponte Alta do Tocantins, Mateiros e São Félix do Tocantins. All'orizzonte domina la Serra do Espírito Santo, il crinale piatto che arriva a circa 900 metri.
Qui «remoto» non è un modo di dire. Mateiros, la porta d'ingresso principale del parco, contava 2.748 abitanti su 9.589 km² al Censimento 2022, cioè 0,29 abitanti per km², secondo l'IBGE. È stato proprio quell'isolamento a tenere il paesaggio intatto, ed è anche il motivo per cui la parte pratica di questa guida pesa più che altrove.
Come arrivare al Jalapão?
Si entra quasi sempre da Palmas, che ha l'aeroporto più vicino, il Brigadeiro Lysias Rodrigues (PMW). Ci volano tre compagnie, Gol, Azul e LATAM, con circa 240 partenze al mese su rotte dirette verso São Paulo, Brasília, Belo Horizonte e altre città.
Da Palmas metti in conto almeno 4 ore di strada fino a Mateiros o a São Félix do Tocantins, i due paesi che quasi tutti i viaggiatori usano come base. Il 4×4 non è un capriccio: alcuni tratti delle statali TO-030, TO-110 e TO-247 sono asfaltati, ma gran parte del percorso resta terra battuta o sabbia molle, con una segnaletica ridotta al minimo.
Vale la pena saperlo in anticipo: nel Jalapão si viaggia in circuito, non in andata e ritorno. Le attrazioni sono sparse su tutta la regione, quindi gli itinerari entrano da un lato ed escono dall'altro.
Quasi tutti gli itinerari partono e finiscono a Palmas. Ogni pacchetto di PlanetaEXO per il Jalapão comprende i trasferimenti, così non devi pensare alle piste di sabbia senza cartelli e ti resta solo da goderti il percorso.
Qual è il miglior periodo per visitare il Jalapão?
Il Jalapão si visita tutto l'anno, ma la stagione secca, da maggio a settembre, è la migliore: pioggia minima, cielo limpido e strade affidabili. Maggio è il mese ideale, con il Cerrado ancora verde e l'umidità alta subito dopo la fine delle piogge. Verso settembre l'aria si fa più secca e polverosa, in cambio di tramonti migliori.
La stagione delle piogge va da ottobre ad aprile. I temporali possono rendere le piste quasi impraticabili, e avvistare gli animali diventa più difficile. Gennaio è il mese più piovoso, con una media di circa 255 mm.
Qui non fa mai freddo. Mateiros registra una media annua di 25,1 °C e circa 1.372 mm di pioggia all'anno. L'escursione termica resta contenuta in ogni stagione, con massime tra 30 °C e 34 °C e minime tra 15 °C e 20 °C.
Quello che cambia da una stagione all'altra è il paesaggio: verde acceso e cascate piene nei mesi umidi, accessi più facili e luce più nitida in quelli secchi.
| Periodo | Pioggia | Che cosa cambia per il tuo viaggio |
|---|---|---|
| Da maggio a giugno | Molto scarsa | Vegetazione verde, fiumi pieni, guida tranquilla. Il periodo più equilibrato. |
| Da luglio a settembre | Quasi nulla | Aria più secca, piste più polverose, tramonti migliori. Alta stagione, quindi prenota per tempo. |
| Da ottobre a dicembre | In aumento | Tornano i temporali, il paesaggio torna verde, arrivano meno visitatori. |
| Da gennaio ad aprile | La più alta (≈255 mm a gennaio) | Le strade possono restare bloccate e alcune attrazioni diventano difficili da raggiungere. |
Che tempo fa adesso nel Jalapão, in Tocantins?
Dai un'occhiata a che tempo fa in questo momento nel Parco Statale del Jalapão.
Le attrazioni del Parco Statale del Jalapão
Il Jalapão offre itinerari e attività per chi ama la natura e l'avventura: si cammina, si fa rafting, si galleggia nelle piscine di sorgente e si visitano le comunità quilombola. Ecco le esperienze attorno a cui vale la pena costruire un itinerario.
Galleggiare nei fervedouros
I fervedouros sono il motivo per cui la maggior parte dei viaggiatori arriva fin qui. L'acqua risale da una frattura nell'arenaria e spinge verso l'alto attraverso un letto di sabbia, tenendo i granelli in sospensione permanente: non c'è un fondo solido su cui appoggiare i piedi e quella spinta ti tiene in superficie.
Non c'entrano né il sale né la densità dell'acqua, e nessun fenomeno paragonabile risulta documentato altrove. Quasi tutte queste piscine sono profonde appena 1 o 2 metri, eppure nel punto in cui sgorga la sorgente il fondo non si tocca.
I più noti sono Fervedouro do Soninho, Ceiça, Buritizinho e Bela Vista. L'ultimo è il più ampio della regione e l'unico con ristorante e alloggio sul posto.
Diversi fervedouros ormai hanno ingressi a orario e un limite di persone in acqua alla volta, quindi di solito la tua guida li programma a inizio o a fine giornata.
Rafting sul Rio Novo
Per una dose di adrenalina, il rafting sul Rio Novo passa per rapide di classe III e IV. Lo stesso fiume ospita una delle ultime popolazioni di smergo brasiliano (Mergus octosetaceus), classificato in pericolo critico dalla IUCN con meno di 250 individui al mondo, così nei tratti calmi si passa al birdwatching. Lungo la discesa ci si ferma quasi sempre sulle spiagge di sabbia del fiume.
Le cascate del Jalapão
La Cachoeira da Formiga cade in una pozza di acqua verde talmente limpida che si vede il fondo, ed è il bagno più facile di tutto il parco.
La Cachoeira da Velha, sul Rio Novo, è l'opposto: un salto largo e con una portata enorme, più da guardare che da nuotarci dentro, ed è il punto di partenza di quasi tutte le discese in rafting.

Sentieri, dune e albe
Comincia la giornata presto, con l'alba dalla Serra do Espírito Santo, un crinale di arenaria che sfiora i 900 metri. E chiudila sulle dune del Jalapão, l'unico campo di dune del Cerrado brasiliano, con creste che arrivano a 40 metri di altezza.
Quella sabbia è stata strappata alla Serra stessa: il vento la porta via e la deposita nello stesso punto da millenni.
Le comunità locali
La comunità quilombola di Mumbuca, nel comune di Mateiros, è la culla dell'artigianato in erba dorata che oggi sostiene decine di famiglie in tutta la regione. Le visite comprendono di solito i laboratori, un pasto cucinato in casa e il racconto di come si è arrivati a regolamentare la raccolta.
Alla raccolta annuale partecipano circa 54 famiglie, e la comunità la festeggia con la Festa da Colheita do Capim Dourado.
👉 Leggi anche: Jalapão: cosa fare e cosa vedere nel parco
Quanti giorni nel Jalapão?
Quattro giorni sono il minimo realistico. Il Parco Statale del Jalapão è grande, le attrazioni sono sparse e ogni base, da Ponte Alta a Mateiros e São Félix do Tocantins, ne apre una serie diversa. Con quattro giorni vedi le tappe principali senza passare la vacanza dentro un fuoristrada.
Tieni conto delle ore di strada. Per raggiungere uno qualsiasi dei paesi di accesso servono almeno 4 ore da Palmas, e gli spostamenti da un'attrazione all'altra pesano più di quanto suggerisca la mappa. Se il calendario è stretto, quelle ore le togli alle visite.
Con cinque o sei giorni il viaggio cambia faccia. I giorni in più aggiungono camminate più lunghe, attrazioni fuori dal circuito classico, mattine senza fretta ai fervedouros prima che arrivino i gruppi in giornata e tempo vero con le comunità locali.
Serve una guida per visitare il Parco Statale del Jalapão?
Non è obbligatoria, ma affidarsi a una guida professionista è vivamente consigliato. Le piste sono di sabbia e terra, percorribili solo in 4×4, e la segnaletica è quasi inesistente. Con 0,29 abitanti per km² a Mateiros puoi guidare per ore senza incontrare nessuno a cui chiedere la strada.
Un tour guidato risolve anche la logistica che da fuori è difficile da mettere in piedi: il trasporto da e per Palmas, gli orari di ogni fervedouro, i permessi e l'accesso alle visite nelle comunità, più il supporto se una strada salta. Tiene basso il tuo impatto sui luoghi e porta reddito alle comunità che li custodiscono.
Quanto costa visitare il Jalapão?
Il costo dipende dalla durata dell'itinerario, dalla dimensione del gruppo e dalle attività che aggiungi.
Presso PlanetaEXO, i prezzi partono oggi da 560 € a persona per il soggiorno di 4 giorni con partenza da Palmas, 730 € per l'avventura di 5 giorni e 990 € per il trekking di 6 giorni.
La quota copre la guida professionista, l'alloggio, la colazione e il pranzo, tutti i trasporti durante il percorso e gli ingressi alle attrazioni in programma. Il prezzo a persona scende man mano che il gruppo cresce e sale a luglio (il mese di punta), quindi lo stesso itinerario può variare di oltre il 30% a seconda di quando parti e di quanto è grande il gruppo.
Un dettaglio da mettere in conto: alcune attività si vendono come extra facoltativi, tra cui l'alba sulla Serra do Espírito Santo e il rafting sul Rio Novo. Decidi prima di partire, perché cambiano sia il prezzo sia il ritmo delle tue giornate.
👉 Scopri le avventure:
- Jalapão in 4 giorni da Palmas
- Avventura di 5 giorni nel Jalapão, in Brasile
- Traversata a piedi del Jalapão in 6 giorni
Cosa mettere nello zaino
Prepara i bagagli in base al tuo itinerario, perché le giornate di cammino, le cascate e il rafting chiedono attrezzatura diversa. Questa è la lista che consigliamo a tutti:
- Maglia a maniche lunghe con protezione UV
- Pantaloni da trekking leggeri o leggings
- Scarponcini o scarpe da ginnastica comode e con buona aderenza
- Scarpette da acqua o un secondo paio di scarpe che possa bagnarsi, per il rafting
- Crema solare e repellente per insetti
- Cappello o berretto
- Occhiali da sole
- Borraccia
- Zaino da giornata fino a 20 litri per i sentieri
- Giacca leggera per le notti fresche da maggio a settembre, quando le minime scendono a 15 °C
- Giacca antipioggia tra ottobre e aprile, con le piogge più forti da dicembre a marzo
- Abbigliamento leggero e costume da bagno
Vale la pena visitare il Jalapão?
Visitare il Parco Statale del Jalapão vale eccome! In pochi posti al mondo trovi a poche ore di distanza campi di dune, rapide di classe IV, cascate di acqua trasparente e un fenomeno di risalita dell'acqua che non risulta documentato da nessun'altra parte. E tutto questo dentro il blocco di Cerrado meglio conservato che resta in Brasile.
Aggiungi le comunità quilombola e l'artigianato in erba dorata: il risultato è un viaggio tanto culturale quanto all'aria aperta.
Pronto a scoprire il Parco Statale del Jalapão?
Ora che sai quando andare nel Jalapão, come arrivarci e quanti giorni mettere in conto, ti resta solo da scegliere l'itinerario.
PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in avventure nel Jalapão. Lavoriamo fianco a fianco con i migliori operatori e le migliori guide locali del Tocantins e ci occupiamo noi dei 4×4, degli alloggi e dei tempi, così tu pensi solo ai paesaggi. Contattaci ora!
Continua a leggere

9 settembre 2026
8 curiosità sull’Uakari Floating Lodge, l’ecohotel galleggiante dell’Amazzonia brasiliana
Scopri 8 curiosità sull’Uakari Floating Lodge, l’ecolodge gestito con le comunità locali nella Riserva Mamirauá, nel cuore dell’Amazzonia brasiliana.

8 settembre 2026
10 Consigli di viaggio per il Monte Roraima per preparare il trekking sul tepui
Trekking sul Monte Roraima senza sorprese: portatori, permessi, attrezzatura, clima e documenti per il tepui di 2.810 metri, con distanze e regole reali.

8 settembre 2026
La foresta amazzonica è pericolosa? Guida alla sicurezza in Brasile
La foresta amazzonica è pericolosa? Animali, zanzare, caldo, fiumi e vaccinazioni: cosa si rischia davvero in Brasile e come viaggiare in sicurezza.

