Dal significato del nome alle attrazioni principali, fino alla storia della regione: ecco tutto quello che c’è da sapere sul Jalapão, in Brasile.
Il Jalapão è lontano da tutto, e si vede. Fiumi che affiorano in sorgenti trasparenti, dune di sabbia in mezzo alla savana, comunità che tramandano tradizioni secolari da generazioni. Chi cerca avventura e chi cerca cultura, qui, trova entrambe le cose.

Ma oltre al paesaggio ci sono storie che sorprendono anche i viaggiatori più esperti. Dalla formazione dei fervedouros all’artigianato del capim dourado, fino alla vicenda del territorio quilombola: ogni curiosità sul Jalapão si porta dietro un racconto.
Vuoi saperne di più? PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Jalapão, ha raccolto 10 curiosità sulla tua prossima meta. Eccole.
1. Il parco statale più grande del Tocantins
Istituito nel 2001, il Parco Statale del Jalapão copre 158.800 ettari. È il parco statale più grande del Tocantins ed è anche la savana più significativa del Sud America.

Si estende sui comuni di Mateiros e São Félix do Tocantins e protegge dune, sorgenti, cascate e ampi corridoi ecologici: una delle unità di conservazione più importanti del Cerrado, il bioma che negli ultimi decenni ha perso gran parte della sua vegetazione nativa.
2. Che cosa significa “Jalapão”
Ed eccola, la curiosità sul Jalapão che incuriosisce tutti: da dove arriva il nome?
Secondo gli storici è legato a una pianta medicinale locale, la jalapa. Un tempo abbondava in tutta la regione, se ne usavano molto le proprietà curative ed era diventata un punto di riferimento per viaggiatori e residenti.

In portoghese il suffisso “ão” indica abbondanza o grandezza. Il significato di Jalapão è quindi qualcosa come “la terra dove le jalapas abbondano”: un nome che racconta insieme le risorse di ieri e i paesaggi di oggi.
3. Qui, una volta, c’era il mare
Milioni di anni fa il Jalapão era coperto da un mare antico. Le formazioni rocciose, gli altopiani e i canyon del parco sono quello che ne è rimasto. Le pareti di arenaria, erose nei millenni, mostrano ancora fossili marini e increspature fossilizzate.

Da questo passato geologico arrivano le grandi distese sabbiose, le falesie frastagliate e le valli fertili. Acqua e vento hanno continuato a lavorare la terra fino alla combinazione di dune, fiumi e sorgenti che si vede oggi.
Chi cammina nel Jalapão attraversa, in pratica, un antico fondale. La prossima volta che percorri i suoi sentieri, pensa che la sabbia dorata sotto i piedi faceva parte di un immenso fondo oceanico.
4. I fervedouros del Jalapão
Come fa l’acqua a ribollire dal terreno senza esaurirsi mai? I fervedouros del Jalapão sono sorgenti carsiche naturali: fiumi sotterranei spingono l’acqua attraverso la sabbia fine ad alta pressione. La risalita continua fa gorgogliare la superficie e crea una spinta di galleggiamento così forte che affondare è impossibile.

Nel Parco Statale del Jalapão ce ne sono oltre cento, ma solo una manciata è aperta alle visite. Fra i più belli, e i più famosi: Bela Vista, Alecrim, Buritis, Buritizinho, Soninho, Ceiça, Rio Sono e Encontro das Águas.
L’acqua è di una trasparenza rara, dal turchese al ciano, e li rende fra i posti più fotogenici del Brasile. Per proteggerli le regole sono rigide: massimo 8 persone alla volta, 20 minuti per gruppo e niente crema solare prima di entrare, per non contaminare l’acqua.
👉 Leggi anche: Cosa fare nel Jalapão?
5. Nel Jalapão c’è sempre il sole
Il Jalapão sta nel nord del Brasile, una delle zone più calde del Paese, e il sole non manca quasi mai. Nei giorni più caldi si arriva senza fatica ai 30-34 °C, mentre in inverno la minima media sta fra i 15 e i 20 °C.

Anche nella stagione delle piogge, da ottobre ad aprile, il sole illumina il cielo e crea l’atmosfera giusta per visitare fervedouros e cascate.
6. Decine di cascate e il Rio Novo
Oltre ai fervedouros, il Jalapão conta decine di cascate: Fumaça, Sussuapara, Soninho, Formiga, Lajeado e Prata, per citarne alcune.

La Cachoeira da Velha, forse la più iconica di tutto il parco, è famosa per la forma a ferro di cavallo. Larga quasi 100 metri, è alimentata dal Rio Novo, uno dei fiumi di acqua potabile meglio conservati al mondo.
Piace molto anche la Prainha do Rio Novo, una spiaggia fluviale di sabbia dorata dove prendere il sole, riposare e guardarsi intorno con calma, dentro il Parco Statale del Jalapão.
7. La Lagoa do Japonês
Non sta dentro il Parco Statale del Jalapão, ma la Lagoa do Japonês fa parte del circuito del Jalapão ed è una delle mete più amate della regione.

Si trova nel comune di Pindorama do Tocantins: acqua azzurra e trasparente, pareti rocciose tutt’intorno, e appartiene alla Stazione Ecologica Serra Gerais.
I servizi ci sono tutti: ristoranti, bagni, campeggio, attività per bambini, amache, noleggio di attrezzatura e di scarpette (il fondo della laguna ha rocce taglienti).
Alla Lagoa do Japonês si nuota, si fa un giro in barca, si visita la grotta e si prova la tirolese.
👉 Leggi anche: 15 destinazioni di ecoturismo in Brasile
8. Storia e tradizioni quilombola
La Rota Quilombola collega tre comunità del Jalapão: Mumbuca, Prata e Rio Novo. Sono nate come forma di resistenza durante il periodo coloniale brasiliano, quando i quilombos (insediamenti dell’entroterra fondati da persone di origine africana fuggite dalla schiavitù) diventavano rifugi sicuri per la libertà e per la conservazione della cultura.
A Mumbuca si impara l’arte del capim dourado dagli artigiani del posto. A Prata, la rapadura (dolce tradizionale a base di canna da zucchero), la cachaça con le erbe del Cerrado (distillato brasiliano ricavato anch’esso dalla canna) e l’agricoltura biologica raccontano il legame fra cibo e cultura. Rio Novo, invece, custodisce storie di libertà e di insediamento lungo il fiume da cui prende il nome.
Andarci significa condividere. Laboratori, musica intorno al fuoco, ricette di casa, bagni nel fiume: la Rota Quilombola invita a sostenere il turismo sostenibile e intanto a conoscere una storia ancora viva.
9. Il capim dourado, l’erba d’oro del Jalapão
Fra i tesori culturali del Jalapão c’è il capim dourado, una pianta dagli steli dorati che brillano come metallo. Gli artigiani lo raccolgono con attenzione e lo intrecciano in gioielli, cesti e oggetti decorativi apprezzati in tutto il Brasile.

L’artigianato dell’erba d’oro non è solo bello: è anche un simbolo del rapporto fra le persone e la natura, tramandato di generazione in generazione. Per molte famiglie è la principale fonte di reddito.
Portare a casa un pezzo di capim dourado vuol dire portarsi via un pezzo dell’identità del Jalapão. Si compra direttamente nelle comunità, per esempio a Mumbuca, così l’acquisto sostiene davvero chi vive di questo lavoro.
10. Una biodiversità ricchissima
Un’altra curiosità sul Jalapão da non lasciare fuori riguarda la fauna e la flora, tipiche entrambe del Cerrado.

Nel suo territorio si muovono lupi dalla criniera, formichieri giganti, armadilli giganti, pecari, piccole lucertole e opossum, mentre nel cielo passano are blu e gialle, parrocchetti e horneros. Nella zona vive anche lo smergo brasiliano (pato-mergulhão), una specie a fortissimo rischio di estinzione.
La flora non è da meno: palme di buriti, distese di erba dorata e orchidee rare colorano il paesaggio.
👉 Leggi anche: 20 animali del Brasile: curiosità e dove trovarli
Scoprire il Jalapão con PlanetaEXO
PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Jalapão: ogni viaggio sostiene le guide locali, le comunità quilombola e gli artigiani che tengono vive le tradizioni.
Scegliere un tour responsabile vuol dire anche proteggere gli ecosistemi fragili del Cerrado. Ogni avventura è pensata per ridurre al minimo l’impatto e lasciare il contributo positivo più grande possibile, mentre ti godi la vacanza migliore della tua vita. Scrivici subito!
Continua a leggere

31 luglio 2026
Vacanza nella giungla amazzonica: 7 attività che riempiono le tue giornate
Trekking, pesca ai piranha, uscite notturne e spiagge di fiume: ecco com’è davvero una vacanza in Amazzonia, in Brasile, giorno per giorno.

27 luglio 2026
Come visitare il Pantanal in Brasile: guida di viaggio
Ti stai chiedendo qual è il modo migliore per visitare il Pantanal? In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare il tuo viaggio nel regno della fauna selvatica brasiliana. Con la più grande popolazione di giaguari al mondo, il Pantanal è la destinazione numero uno in Brasile per l’osservazione della fauna selvatica: qui […]

27 luglio 2026
Lençóis Maranhenses: quando andare?
I Lençóis Maranhenses si visitano tutto l’anno, ma il clima è stabile e le lagune che li hanno resi famosi sono piene subito dopo la stagione delle piogge. Il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses va da maggio a settembre, quando le lagune raggiungono il livello più alto dopo la stagione delle piogge e […]

