Dune, giungla, zone umide, barriere coralline e cascate: otto mete per un viaggio avventura in Brasile, per cosa è famosa ciascuna e quando andarci
Il Brasile copre 8,5 milioni di km² e sei biomi diversi, ed è per questo che qui due viaggi non si somigliano quasi mai. Chi parte per il Pantanal a luglio e chi va ai Lençóis Maranhenses nella stessa settimana vede paesaggi che non hanno quasi nulla in comune: da una parte una prateria allagata piena di grandi mammiferi, dall'altra un deserto di sabbia bianca che ogni anno si riempie di acqua piovana.
Quasi tutti gli elenchi su posti più belli del Brasile partono da Rio de Janeiro o São Paulo e si fermano sulla costa. Sono città splendide e valgono il viaggio, ma c'è molto altro da vedere in un Paese di queste dimensioni e di questa varietà.
Se stai pensando a un viaggio in Brasile, le otto mete qui sotto mostrano un'altra faccia del Paese: parchi nazionali, pianure allagate e arcipelaghi dove il motivo per partire è il paesaggio stesso.
Vuoi scoprire di cosa può essere fatta la vacanza più bella della tua vita? PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in viaggi avventura in Brasile, ha messo insieme questa guida. Continua a leggere!
1. Lençóis Maranhenses: dune e lagune
Con i suoi 155.000 ettari nello stato nordorientale del Maranhão, il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses è una stranezza geografica senza eguali sulla Terra. Sembra un deserto arido, eppure ci cadono circa 1.600 mm di pioggia all'anno.
L'acqua si raccoglie tra le dune e, per qualche mese, il parco si riempie di migliaia di lagune d'acqua dolce in cui puoi nuotare. L'UNESCO lo ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale nel 2024.
Curiosità sui Lençóis Maranhenses:
- Le dune arrivano a circa 40 metri e continuano a spostarsi con il vento, così la mappa delle lagune cambia ogni anno.
- Le lagune si riempiono da gennaio a giugno e trattengono l'acqua fino a settembre; a ottobre quasi tutte sono evaporate.
- In alcune lagune ci sono pesci: gli uccelli ne hanno portato le uova e sopravvivono nel fango tra una stagione e l'altra.
Quando andare: da giugno a settembre, con le lagune piene e la pioggia ormai finita. Si passa da São Luís, capitale del Maranhão, e poi da Barreirinhas.

👉 Scopri di più: i nostri tour ai Lençóis Maranhenses
2. Foresta amazzonica: giungla e fiumi
Non può mancare in nessun elenco posti più belli del Brasile,: la foresta amazzonica copre circa 5,5 milioni di km² distribuiti su nove Paesi, e circa il 60 % si trova in territorio brasiliano.
Il Rio delle Amazzoni taglia la foresta per oltre 6.900 km e trasporta un quinto di tutta l'acqua dolce del mondo che arriva all'oceano. Di strade non ce ne sono quasi, quindi la foresta si scopre in barca. E quello che vedi dall'acqua cambia completamente tra la piena e la secca.
Curiosità sull'Amazzonia:
- All'Incontro delle Acque, vicino a Manaus, il Rio Negro scuro e il Solimões sabbioso scorrono affiancati per circa 6 chilometri senza mescolarsi, per via delle differenze di temperatura, velocità e densità.
- Tra il picco della piena e la secca il livello dell'acqua può variare di oltre 10 metri.
- La regione concentra la maggiore varietà di fauna del Paese: oltre il 75 % dei mammiferi e l'80 % degli uccelli del Brasile.
Quando andare: nella piena (da maggio a luglio) per pagaiare tra le chiome degli alberi, oppure nella secca (da settembre a novembre) per le spiagge fluviali, i sentieri e più possibilità di avvistare animali a terra. Si passa da Manaus.
👉 Scopri di più: i nostri viaggi in Amazzonia in Brasile
3. Pantanal: zona umida e giaguari
Se vuoi il meglio della fauna brasiliana, devi venire qui. L'Amazzonia trabocca di biodiversità, ma il Pantanal, la più grande zona umida tropicale del mondo, ha spazi aperti e vegetazione bassa: esattamente ciò che manca alla foresta per vedere davvero gli animali.
Con la più alta densità di giaguari del pianeta, il Pantanal settentrionale rende gli avvistamenti della stagione secca, lungo i fiumi vicino a Porto Jofre, a Poconé, una consuetudine più che un colpo di fortuna.
Curiosità sul Pantanal:
- Puoi visitare due regioni ben distinte: il Pantanal settentrionale, nel Mato Grosso, e quello meridionale, nel Mato Grosso do Sul.
- Al culmine della stagione delle piogge fino all'80 % della pianura finisce sott'acqua, e questo concentra gli animali sul terreno rimasto asciutto nei mesi successivi.
- Oltre ai giaguari, tra gli animali del Pantanal ci sono capibara, caimani, lontre giganti, are, tapiri e formichieri giganti.
Quando andare: da luglio a ottobre, in piena stagione secca, quando le probabilità di vedere un giaguaro sono più alte. Si passa da Cuiabá per il Pantanal settentrionale (Porto Jofre) e da Campo Grande per quello meridionale (e per Bonito, a 3 ore di strada, con i suoi fiumi d'acqua dolce per lo snorkeling).
👉 Scopri di più: i nostri viaggi nel Pantanal
4. Foz do Iguaçu: acqua e tuono
Proprio sul confine tra Brasile e Argentina, Foz do Iguaçu deve la sua fama alle cascate di Iguazú. Il sistema conta circa 275 salti distinti, distribuiti su un fronte di quasi 2,7 chilometri.
Il pezzo forte, la Gola del Diavolo, è un canyon a ferro di cavallo profondo circa 80 metri in cui buona parte della portata del fiume precipita tutta insieme. Il lato brasiliano ti regala il panorama, quello argentino ti mette proprio sopra. Il Parco Nazionale dell'Iguaçu è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1986.
Curiosità su Foz do Iguaçu:
- Il numero di salti separati cambia con il livello del fiume. Dopo piogge intense le cadute singole si fondono in cortine più larghe e meno numerose.
- I rondoni foschi nidificano dietro l'acqua che precipita e attraversano la cortina in volo per raggiungere la parete di roccia.
- Il parco circostante protegge uno dei più vasti frammenti rimasti di Foresta Atlantica, casa di coati, tucani e, di rado avvistati, giaguari.
Quando andare: tutto l'anno. Da agosto a novembre la portata è buona e c'è meno gente; il picco di piena tra gennaio e marzo è il più spettacolare, ma alcune passerelle possono chiudere.
👉 Scopri di più: i nostri tour a Foz do Iguaçu
5. Itacaré: onde e foresta
Nel sud di Bahia, Itacaré si trova dove la Foresta Atlantica arriva fino al bagnasciuga. Quasi tutti i paesi di mare brasiliani hanno abbattuto quella foresta decenni fa; qui è ancora in piedi, e per raggiungere diverse spiagge si cammina su un sentiero sotto una volta di alberi invece che su una strada.
Con una serie di beach break a pochi chilometri dal centro, è uno dei posti più belli del Brasile se fai surf.
Curiosità su Itacaré:
- Il vicino Parco Statale Serra do Conduru custodisce uno dei più alti valori di diversità arborea mai registrati: ben oltre 400 specie di alberi misurate in un solo ettaro.
- La Foresta Atlantica è stata ridotta a una frazione della sua estensione originaria, il che rende rari tratti di costa intatti come questo.
- Le spiagge di Itacaré si raggiungono una dopo l'altra (Concha, Resende, Tiririca, Prainha) e il surf si fa più impegnativo man mano che avanzi.
Quando andare: da settembre a marzo, il periodo più caldo e asciutto. Il surf funziona quasi tutto l'anno.
👉 Scopri di più: le nostre escursioni a Itacaré, in Bahia
6. Fernando de Noronha: barriere e tartarughe
Fernando de Noronha è un arcipelago di 21 isole a circa 545 chilometri dalla costa del Pernambuco. L'acqua più limpida del Paese è qui: in una buona giornata la visibilità arriva a 40 metri.
È anche il luogo più rigidamente protetto di questo elenco. Il numero di visitatori presenti contemporaneamente sull'isola ha un tetto e tutti pagano una tassa di conservazione ambientale. L'UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio Mondiale nel 2001.
Curiosità su Fernando de Noronha:
- La Baía dos Golfinhos ospita uno dei più grandi gruppi residenti conosciuti di stenelle rostrate, che entrano nella baia ogni mattina per riposare.
- L'arcipelago è di origine vulcanica, nato dall'attività della Dorsale Medio Atlantica, ed è per questo che l'acqua è profonda e limpida già a due passi dalla riva.
- Diverse spiagge chiudono ai visitatori durante la stagione delle nidificazioni, quando le tartarughe verdi e le tartarughe embricate salgono sulla sabbia.
Quando andare: da agosto a novembre per la migliore visibilità in immersione; da marzo a luglio arriva onda più grossa sulle spiagge esposte.
👉 Scopri di più: i nostri pacchetti di immersioni a Fernando de Noronha
7. Chapada Diamantina: cime e cascate
Il Parco Nazionale della Chapada Diamantina protegge circa 152.000 ettari di montagne, canyon e fiumi nel cuore di Bahia.
La traversata del Vale do Pati è considerata il più bel trekking a lunga distanza del Brasile. Servono dai 3 ai 5 giorni tra case di contadini in fondo alla valle, senza alcun accesso stradale: si entra a piedi e si esce a piedi.
Alcuni dei sentieri più belli della Chapada Diamantina portano a cascate magnifiche come Fumaça, Fumacinha, Sossego ed Encantada.
Curiosità sulla Chapada Diamantina:
- Il nome viene dalla corsa al diamante degli anni 1840; i villaggi che oggi riforniscono i trekking erano insediamenti minerari.
- Al Poço Encantado, tra aprile e settembre, un raggio di sole colpisce un lago sotterraneo e tinge di blu l'intera caverna.
- Invece che in tenda, chi cammina dorme nelle case delle famiglie che vivono e coltivano dentro il Vale do Pati.
Quando andare: da aprile a ottobre, nella stagione secca, quando i guadi sono più facili e i sentieri sono compatti.
👉 Scopri di più: i nostri tour nella Chapada Diamantina
8. Jalapão: sorgenti e savana
Uno dei posti più belli del Brasile se cerchi meno gente e più natura. Il Parco Statale del Jalapão, nel Tocantins, è ricoperto dalla savana del Cerrado e alterna dune arancioni, montagne tabulari e canyon fluviali.
Le vere star, però, sono i fervedouros: sorgenti dal fondo sabbioso in cui l'acqua spinge dal basso con tanta forza che non riesci ad andare a fondo. Galleggi in piedi, senza nuotare, in un'acqua abbastanza limpida da vedere tutto sotto di te.
Curiosità sul Jalapão:
- Il Cerrado è la savana con più biodiversità al mondo e copre circa il 22 % del territorio brasiliano.
- Il capim-dourado (erba dorata) cresce solo qui in questa forma. Le comunità locali lo intrecciano a mano dagli anni 1930 ed è oggi tutelato da una certificazione d'origine.
- Una delle cascate più amate del parco, la Cachoeira da Velha, è un salto a ferro di cavallo largo circa 100 metri sul Rio Novo.
Quando andare: da maggio a settembre, nella stagione secca, quando le piste sterrate sono percorribili e l'acqua scorre limpida.
👉 Scopri di più: i nostri tour nel Jalapão
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Ora che hai visto cosa offre davvero ognuno di questi otto luoghi, il passo successivo è far combaciare le tue date con la meta giusta. Non sono gli unici posti da visitare in Brasile, ma sono quelli in cui il paesaggio fa tutto da solo.
PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in viaggi avventura in Brasile e lavora fianco a fianco con gli operatori locali che conoscono ognuna di queste regioni da dentro. Selezioniamo a uno a uno itinerari nella natura, dal trekking guidato alla rotta su misura tra due o tre mete. Del resto se ne occupa il nostro team, così tu pensi solo al viaggio. Scrivici ora!
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