
Ecco le cascate che vale davvero la pena raggiungere durante il tuo viaggio nel Parco Nazionale Chapada Diamantina.
Le cascate della Chapada Diamantina sono tra le più conosciute e amate del Brasile. Per arrivarci si cammina: i sentieri attraversano montagne, valli profonde, grotte antiche, vegetazione fitta e panorami che si aprono all’improvviso.
Hai mai pensato di chiudere una giornata di cammino con un bagno in una piscina naturale circondata da pareti di roccia? O di affacciarti da un belvedere dove più di venti cascate scendono nello stesso momento? Nella Chapada Diamantina non sono ipotesi lontane: succede davvero.

Se stai organizzando un’avventura in una delle migliori destinazioni di trekking al mondo, PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella Chapada Diamantina, ha messo insieme le cascate da mettere in programma. Le trovi qui sotto.
Cachoeirão
Il Cachoeirão è una delle immagini simbolo della Chapada. Nella stagione delle piogge oltre 20 getti d’acqua precipitano da circa 280 metri e formano una tenda d’acqua larga quanto la parete. Dall’alto la Vale do Pati si apre in lontananza, chiusa tra montagne ripide.
Dal basso il punto di vista cambia del tutto: le pozze d’acqua scura riflettono le pareti del canyon mentre l’acqua ti cade davanti.
Come arrivare al Cachoeirão?
Belvedere del Cachoeirão
Il belvedere in alto fa parte del trekking di 3 giorni nella Chapada. Si parte quasi sempre dal villaggio di Guiné e si entra nella Vale do Pati per sentieri di montagna ripidi, tra salite, guadi e diverse ore di cammino, fino al ciglio della parete che guarda la valle e le cascate.

Base del Cachoeirão
La base rientra invece nel percorso di 5 giorni nella Vale do Pati: più lungo, più impegnativo e tutto rivolto verso il fondo del canyon. Si attraversano vegetazione fitta e tratti rocciosi fino alle piscine naturali proprio sotto i salti, dove puoi fare il bagno e guardare l’acqua scendere dal basso.

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Cascata do Funil
Il Funil è una delle cascate più nascoste del Brasile: un salto di circa 20 metri che finisce in piscine naturali chiuse dal verde, un angolo tranquillo in mezzo alla valle. Proprio per questo è la tappa preferita di chi cerca posti poco affollati.

Come arrivare al Funil?
Ci si arriva di solito con i trekking di più giorni nella Vale do Pati, con partenza da Guiné o dal Vale do Capão. Il percorso alterna guadi e tratti di foresta e spesso si combina con una sosta alla cascata da Angélica.
Cascata do Buracão
Il Buracão passa per la cascata più avventurosa della Chapada Diamantina. Il salto di 85 metri è nascosto dentro un canyon stretto, il “buracão” che in portoghese vuol dire “buco grande”. Per arrivarci si nuota o ci si lascia galleggiare lungo la gola, fino a ritrovarsi proprio sotto la cascata. Non capita spesso di avvicinarsi così tanto a tutta quella forza.

Come arrivare al Buracão?
Il Buracão si trova vicino a Ibicoara e si raggiunge con 3 km di cammino con guida, tra foresta e tratti di roccia. Nonostante l’accesso lontano da tutto, resta una delle cascate più visitate.
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Cascata da Fumaça
Con i suoi 340 metri la cascata da Fumaça della Chapada Diamantina è la terza più alta del Brasile, dopo la cascata do Neblina (450 m), a Rio de Janeiro, e la El Dorado, nello stato dell’Amazonas.
Vista dall’alto l’acqua è così sottile che evapora prima di toccare terra: da qui l’effetto fumo che le dà il nome. Se cerchi qualcosa di più duro, il cammino fino alla base è impegnativo e regala un panorama completamente diverso.

Come arrivare alla Fumaça?
Belvedere della Fumaça
Il sentiero parte dal Vale do Capão e corre per 6 km tra pianori rocciosi e punti panoramici fino al ciglio della parete. Si fa in genere in mezza giornata ed è il modo più battuto per vedere la cascata.
Base della Fumaça
L’accesso parte vicino a Lençóis, segue il fiume Ribeirão e attraversa tratti di foresta ripidi prima di arrivare alla base. Il trekking dura dai 3 ai 4 giorni ed è selvaggio e impegnativo: salite dure, passaggi tecnici e campi isolati richiedono un’ottima forma fisica e l’accompagnamento di una guida professionista.
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Cascata do Mosquito
Il Mosquito è forse la cascata più invitante di tutto il Parco Nazionale Chapada Diamantina. Il salto di 60 metri finisce in una piscina larga, perfetta per nuotare. Il nome arriva dal passato minerario della regione: i minatori chiamavano “mosquitos” i diamanti più piccoli che trovavano nell’acqua.

Come arrivare al Mosquito?
Si trova a circa 40 minuti da Lençóis e l’accesso è semplice: un tratto in auto su strada sterrata e poi una breve discesa su sentiero segnalato, circa 20 minuti. Meglio affidarsi a una guida locale, soprattutto nella stagione delle piogge, quando il fondo diventa scivoloso.
Cascata do Samuel
Anche il Samuel è tra le cascate più alte della Chapada Diamantina, con un salto di circa 100 metri. Sta nascosto in una zona di foresta vicino ad Andaraí, tra vegetazione fitta e pareti di roccia.
Non ha la fama della Fumaça o del Buracão, ma ripaga chi cerca paesaggi grandi in un posto più silenzioso e meno frequentato.

Come arrivare al Samuel?
Alla cascata do Samuel si arriva per le vecchie strade dei minatori, nella zona del Roncador. Il percorso è lungo e impegnativo: 18 km tra andata e ritorno, circa 3 ore per tratta, tra foresta fitta, guadi e qualche facile passaggio di arrampicata.
Cascata da Fumacinha
La Fumacinha è tra le cascate più remote e più imponenti della Chapada, con un salto verticale di circa 100 metri dentro un canyon stretto. L’ambiente è selvaggio: pareti altissime, una grotta scura alla base e il rumore costante dell’acqua ripagano chi regge il lungo avvicinamento.

Come arrivare alla Fumacinha?
Si trova vicino a Ibicoara e si raggiunge con un trekking impegnativo di 18 km tra andata e ritorno, tra guadi, massi e tratti di foresta. Vista la difficoltà, conviene affidarsi a una guida locale. È uno dei trekking cascate più belli del Brasile per chi ama faticare.
Cascata do Herculano
L’Herculano resta fuori dai giri turistici principali. Pareti spigolose alte 100 metri e una piscina naturale ampia alla base: è il tipo di posto dove la natura te la godi in silenzio.

Come arrivare all’Herculano?
Si trova vicino ad Andaraí e richiede un’escursione con guida su sentieri di foresta poco battuti e con qualche guado. Il percorso non è segnalato, quindi la guida non è un optional. La lunghezza è media, ma la zona è isolata e si sente.
Cascata Encantada
L’Encantada è una delle cascate più imponenti della Chapada Diamantina, con un salto di circa 230 metri. L’acqua precipita dentro un canyon profondo e, quando il sole colpisce la nebbiolina, si formano spesso arcobaleni.
La posizione remota la tiene molto meno frequentata delle altre, ma chi ci arriva trova uno dei panorami più forti del parco, soprattutto nella stagione delle piogge, quando la portata è al massimo.

Come arrivare all’Encantada?
Si trova vicino a Itaetê e si raggiunge solo con guida, su sentieri di foresta e terreno roccioso. Il cammino richiede diverse ore ed è di difficoltà media, ma porta a uno dei panorami più belli di tutto il parco nazionale.
Cascata do Sossego
Il nome dice tutto: “sossego” in portoghese vuol dire tranquillità, e questa cascata di 20 metri forma una piscina naturale chiusa tra i massi. Il sentiero fa parte dell’esperienza, tra cascatelle e tratti di roccia prima del salto finale. Al ritorno in molti si fermano al Ribeirão do Meio, famoso per il suo scivolo naturale. È uno dei percorsi tra cascate più belli della zona.

Come arrivare al Sossego?
Da Lençóis sono 7 km di cammino, circa 3 ore per tratta, lungo il fiume Ribeirão, con tratti sulla roccia e qualche guado. Meglio camminare con una guida locale.
Cascata do Mixila
Con un salto di circa 80 metri dentro un canyon stretto, il Mixila è una cascata da esploratori. Arrivarci è già un’avventura: il percorso comprende tratti di cammino dentro il fiume e, in certi casi, brevi calate in corda doppia. La posizione remota e i pochi visitatori tengono l’ambiente intatto.

Come arrivare al Mixila?
Da Lençóis si raggiunge con un’escursione guidata di una giornata intera o di due giorni, lungo il fiume Capivari. Lungo il percorso si incontrano cascate più piccole come la Capivari e il Poção. Tra passaggi tecnici e guadi, la guida è caldamente consigliata.
Fare il bagno nelle cascate
Se ti stai chiedendo se si può nuotare nelle cascate, la risposta è sì, ma dipende da quale.
Molte delle cascate di questo articolo hanno piscine naturali adatte al bagno; altre si godono meglio dal belvedere, anche perché l’accesso è complicato. Per camminare in sicurezza tieni presente questo elenco:
- Buracão: si nuota o ci si lascia galleggiare lungo il canyon fino alla piscina alla base.
- Mosquito: piscina naturale ampia, ideale per un bagno rinfrescante.
- Sossego: una vasca tranquilla circondata dai massi, perfetta per una pausa.
- Mixila: pozze profonde lungo il canyon, per chi nuota volentieri nei posti selvaggi.
- Cachoeirão (dal basso): pozze in fondo al canyon, ma l’accesso richiede un cammino più lungo.
- Fumacinha: piscina naturale dentro il canyon, con acqua di solito molto fredda.
- Herculano: piscina grande e profonda alla base, perfetta per una nuotata.
- Samuel: la pozza scavata dal suo salto alto, buona per un bagno dopo il cammino.
- Funil: belle cascate e una piscina ampia alla base, ideale per nuotare.
- Encantada: richiede un percorso in canyon severo e tecnicamente esigente.
Da godere invece dal belvedere:
- Belvedere del Cachoeirão: solo vista panoramica.
- Belvedere della Fumaça: famoso per il suo effetto fumo, senza accesso a piscine.
Tieni presente: attenzione alle rocce scivolose e alle correnti forti, e segui sempre le indicazioni della guida.

Perché l’acqua è scura?
Il colore scuro, che ricorda il tè, arriva dai tannini rilasciati da foglie e materia organica lungo i fiumi della Chapada Diamantina. È una caratteristica naturale, non inquinamento: l’acqua è del tutto sicura per il bagno.
A seconda della profondità e della luce l’acqua sembra dorata, ambrata o quasi nera, e dà alle pozze un aspetto particolare. Le formazioni rocciose sabbiose della regione funzionano da filtro naturale e la tengono libera da impurità.

👉 Leggi anche: 10 consigli di viaggio per la Chapada Diamantina
L’acqua delle cascate della Chapada Diamantina è fredda? E qual è il periodo migliore per andarci?
I fiumi nascono in montagna, quindi quasi tutte le cascate restano fredde tutto l’anno. Dopo ore di cammino sotto il sole, però, il bagno gelato diventa parte del gioco.
- Stagione secca (da maggio a settembre): sentieri più facili, ma alcune cascate perdono portata.
- Stagione delle piogge (da novembre a marzo): cascate potenti e fotogeniche, ma sentieri scivolosi.
- Fine della stagione secca (aprile-maggio e settembre-ottobre): il compromesso migliore, con buona portata d’acqua e sentieri percorribili.

👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare la Chapada Diamantina?
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I nostri operatori locali conoscono i sentieri, ma soprattutto raccontano storie, tradizioni e saperi che fanno capire quanto sia ricco davvero questo parco nazionale. Scrivici subito!
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