Parchi nazionali in Brasile: 11 mete per chi ama la natura
Brasile

Parchi nazionali in Brasile: 11 mete per chi ama la natura

1 aprile 2026

I parchi nazionali servono a proteggere la natura, ma sono anche il posto dove l’ecoturismo dà il meglio, qualunque sia l’avventura che hai in mente

Nati per conservare ecosistemi di grande valore ecologico e paesaggi di rara bellezza, i 75 parchi nazionali del Brasile sono anche una risorsa per la ricerca scientifica, per l’educazione ambientale e per tutti quei modi di stare nella natura che non la consumano. Il che, per l’ecoturismo, cambia tutto.

Tijuca (Rio de Janeiro) e Iguaçu (Paraná) restano i più visitati, con 4,6 e 2 milioni di visitatori l’anno, ma il Brasile ha altri parchi nazionali altrettanto interessanti per chi non riesce a stare fermo.

Se la natura è il motivo per cui viaggi, i parchi brasiliani vanno messi in lista. PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in viaggi avventura in Brasile, ha raccolto una serie di mete fuori dai circuiti più battuti. Eccole.

1 – Parco Nazionale Chapada Diamantina (BA)

Il Parco Nazionale Chapada Diamantina (superficie totale: 152.000 ettari), nello stato di Bahia, è una delle mete brasiliane più forti per il viaggio attivo. Cascate (Fumacinha, Buracão, Sossego, Mixila e altre), piscine naturali, belvedere, canyon e una vegetazione molto varia: qui l’immersione nella natura è completa.

Un escursionista seduto su una parete rocciosa osserva i canyon verdi del Parco Nazionale Chapada Diamantina, in Brasile.

Per molti camminatori la Vale do Pati è il miglior trekking del Brasile, grazie a percorsi che attraversano fiumi, grotte, montagne e formazioni rocciose antichissime.

L’altra tappa da non saltare è il bagno nel Poço Azul, un lago sotterraneo dalle acque trasparenti che diventano azzurre quando la luce entra dalle fessure della grotta.

Perché andarci?

Cammini nella Vale do Pati, entri in grotte poco battute, ti rinfreschi in decine di cascate e passi qualche ora dentro laghi sotterranei.

2 – Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses (MA)

Fra i parchi nazionali del Brasile, i Lençóis Maranhenses (superficie totale: 155.000 ettari), nello stato di Maranhão, sono quelli che spiazzano di più: dune di sabbia bianca e lagune di acqua piovana convivono nello stesso spazio. In questo paesaggio, che sembra un deserto, entrano anche fiumi, mangrovie e spiagge.

Veduta aerea delle dune di sabbia bianca e delle lagune di acqua piovana del Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.

La bellezza del parco ha un riconoscimento internazionale. Nel luglio 2024 l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ha iscritto i Lençóis Maranhenses nella lista del Patrimonio Mondiale.

Perché andarci?

I Lençóis Maranhenses sono il più grande campo di dune del Sud America e contano oltre 36.000 lagune, che compaiono e spariscono a seconda di quanta pioggia cade.

È la vacanza giusta se cerchi silenzio e paesaggi ampi.

3 – Parco Nazionale Marino di Fernando de Noronha (PE)

Al largo della costa nordorientale del Brasile, il Parco Nazionale Marino di Fernando de Noronha (superficie totale: 11.000 ettari) protegge un gruppo di ventuno isole, nello stato di Pernambuco.

È una delle mete più desiderate del Paese, eppure il numero di viaggiatori è contingentato per garantirne la conservazione. Secondo le leggi federali e statali, sull’isola possono esserci solo 11.000 persone al mese, residenti, lavoratori e turisti compresi.

Una persona fa snorkeling accanto a una tartaruga marina nelle acque limpide del Parco Nazionale Marino di Fernando de Noronha.

Anche per questo il parco è così bello e ben conservato. Con barriere coralline vive e una fauna marina ricca, è un posto eccellente per le immersioni e per avvistare delfini, tartarughe e pesci di ogni specie.

Le spiagge di Noronha sono rimaste intatte. La Baía do Sancho in particolare è l’attrazione numero uno e nel 2023 gli utenti di TripAdvisor l’hanno votata la spiaggia più bella del mondo.

Perché andarci?

Le spiagge di Fernando de Noronha sono fatte per stare al sole, riposare e buttarsi in acqua: nuoto, snorkeling, canoa e bici acquatica.

Sull’isola ha sede anche il Progetto Tamar, l’organizzazione che protegge diverse specie di tartarughe marine, e accoglie visitatori tutto l’anno.

4 – Parco Nazionale del Pantanal Matogrossense (MT/MS)

Parte della più grande zona umida del pianeta, il Parco Nazionale del Pantanal Matogrossense (135.000 ettari) è diviso tra due stati, Mato Grosso e Mato Grosso do Sul.

Veduta aerea al tramonto sulle zone umide e sui fiumi del Parco Nazionale del Pantanal Matogrossense.

Ospita tre grandi biomi brasiliani (Cerrado, Foresta Atlantica e Amazzonia) e la flora e la fauna del Pantanal pesano moltissimo sull’equilibrio dell’ecosistema sudamericano.

Per chi ama l’osservazione della fauna è il miglior parco nazionale del Brasile: oltre 650 specie di uccelli, 120 mammiferi e 50 rettili.

Perché andarci?

Nel Pantanal si muovono capibara, caimani, tuiuiù e giaguari. Il safari fotografico e le uscite notturne con il faro sono il modo migliore per osservarli.

👉 Leggi anche: Dove vedere i giaguari nel Pantanal?

5 – Parco Nazionale Chapada dos Veadeiros (GO)

Nel nordest di Goiás, il Parco Nazionale Chapada dos Veadeiros (superficie totale: 240.000 ettari) mette insieme vegetazione fitta, centinaia di sorgenti, cascate, belvedere, decine di sentieri di ogni difficoltà e formazioni rocciose antiche.

Da un belvedere roccioso si vedono una cascata lontana e la vegetazione fitta del Parco Nazionale Chapada dos Veadeiros.

Secondo gli studiosi queste rocce hanno più di un miliardo di anni e risalgono a quando la Terra era fatta di croste continentali sparse tra gli oceani, milioni di anni prima della Pangea. Col tempo i fenomeni naturali hanno cristallizzato la sabbia del mare e delle spiagge, formando bei cristalli di quarzo.

Perché andarci?

L’atmosfera della Chapada dos Veadeiros attira sia chi cammina sia chi cerca un contatto più spirituale con la natura e crede nei presunti poteri curativi dei cristalli.

Con oltre 2.000 cascate catalogate, è il posto dove nuotare, fotografare o semplicemente stare seduti vicino all’acqua.

6 – Parco Nazionale Serra dos Órgãos (RJ)

Il Parco Nazionale Serra dos Órgãos (superficie totale: 20.000 ettari) custodisce la catena montuosa di Rio de Janeiro e si estende su quattro comuni: Petrópolis, Teresópolis, Magé e Guapimirim.

Il parco è ottimo per l’osservazione della fauna, con 462 specie di uccelli, 105 mammiferi, 103 anfibi e 83 rettili, ma dà il meglio con il trekking.

Alba con foschia sulle cime frastagliate e sui sentieri del Parco Nazionale Serra dos Órgãos, in Brasile.

Paesaggi notevoli accompagnano 200 km di sentieri, compresa la salita al possente Dedo de Deus, la montagna che sfiora i 1.700 metri sul livello del mare.

Perché andarci?

La Serra dos Órgãos è indicata soprattutto per chi è allenato e ama i sentieri impegnativi e l’arrampicata. È dura, ma la bellezza di questo parco nazionale brasiliano la ripaga tutta.

👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare il Brasile?

7 – Parco Nazionale Serra da Capivara (PI)

Se ti piace la storia, il Parco Nazionale Serra da Capivara (superficie totale: 130.000 ettari), nello stato del Piauí, è una tappa obbligata. Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1991, è un tesoro per chi si occupa di scienza e di civiltà antiche.

Una donna osserva antiche pitture rupestri su una parete di roccia dentro il Parco Nazionale Serra da Capivara.
@gaiavani

Tra pareti rocciose e canyon profondi trovi 400 siti archeologici, alcuni con più di 10.000 anni, con pitture e incisioni lasciate dai primi esseri umani del Sud America.

Nella Serra da Capivara i gruppi devono essere accompagnati da guide autorizzate. È una regola che protegge il parco e che permette visite su misura, con spiegazioni serie su questo ambiente e sul suo passato.

Perché andarci?

La Serra da Capivara è uno dei parchi nazionali brasiliani dove la storia umana si tocca con mano. È il più grande sito di pitture rupestri al mondo e regala viste su canyon antichi, vegetazione fitta e cielo aperto.

8 – Parco Nazionale del Monte Roraima (RR)

Sulla tripla frontiera fra Brasile, Venezuela e Guyana, il Parco Nazionale del Monte Roraima (superficie totale: 117.600 ettari), nello stato di Roraima, è perfetto per trekking, campeggio libero e arrampicata. La cima sfiora i 2.900 metri sul livello del mare.

Sentiero che attraversa la savana verso le pareti verticali del Parco Nazionale del Monte Roraima.
@dmitrideigatu

Il Monte Roraima si trova per la maggior parte in territorio venezuelano, quindi capita spesso di girare anche nel Parco Nazionale Canaima (superficie totale: 3.000.000 di ettari), nello stato di Bolívar. Lì si trova la Valle dei Cristalli, una formazione naturale di quarzo notevole.

Puoi anche nuotare nei fiumi (Orinoco, Essequibo, Rio delle Amazzoni) e nelle piscine naturali, osservare fauna e flora e affrontare trekking belli ma impegnativi.

Perché andarci?

Il Monte Roraima è una delle formazioni geologiche più antiche della Terra, con quasi 2 miliardi di anni alle spalle. Pareti verticali, nebbia e un ecosistema che non somiglia a nessun altro: si capisce perché abbia questa fama.

👉 Leggi anche: 10 consigli di viaggio per il Monte Roraima

9 – Parco Nazionale del Jaú (AM)

Il più grande dello stato di Amazonas, il Parco Nazionale del Jaú (superficie totale: 2,272,00 ha) protegge una buona porzione della foresta amazzonica e del suo bacino fluviale, due elementi di valore incalcolabile per l’ecosistema del pianeta.

Due scimmie riposano su un ramo nella foresta amazzonica del Parco Nazionale del Jaú.
@parquenacionaldojau

Si cammina nella giungla, si avvistano animali selvatici, si va in barca, si pescano piranha e altre specie locali e si visitano le spiagge d’acqua dolce.

In Amazzonia il clima detta gli itinerari. Vale la pena informarsi sia sulla stagione delle piogge sia su quella secca per capire qual è il periodo migliore per andare.

Perché andarci?

Chi arriva al Jaú entra nel cuore dell’Amazzonia e porta a casa esperienze che restano impresse a lungo.

Oltre alla natura, dentro il parco ci sono tesori archeologici. I petroglifi di epoca neolitica vicino alle rive del fiume Jaú sono elementi importanti per capire la storia umana del Sud America.

10 – Parco Nazionale di Anavilhanas (AM)

Anavilhanas (superficie totale: 350.000 ettari) compare sempre negli elenchi dei parchi nazionali più belli del Brasile, perché protegge oltre 400 isole del Rio Negro. È il secondo arcipelago fluviale del mondo, dopo Mariuá, anch’esso in Amazonas.

Sul fronte avventura non manca niente: osservazione della fauna, incontri con i delfini rosa dell’Amazzonia, trekking nella foresta, percorsi in acqua e spiagge d’acqua dolce.

Veduta aerea al tramonto delle acque scure del Rio Negro e delle isole coperte di foresta del Parco Nazionale di Anavilhanas.
Photo: Felipe Castellari

Perché andarci?

Il bianco della sabbia delle isole contro l’acqua scura del Rio Negro crea un contrasto che colpisce chiunque, a qualunque età. Le spiagge fluviali sono centinaia, ma alcune vanno viste per forza: Orla, Aracari, Bararoá, Iluminado, Sobrado e Camaleão.

Biodiversità, immersione nella foresta e incontri con le comunità locali per conoscere la cultura amazzonica completano il quadro.

👉 Leggi anche: 15 animali dell’Amazzonia: la fauna del Brasile

11 – Parco Nazionale Marino di Abrolhos (BA)

Il Parco Nazionale Marino di Abrolhos (superficie totale: 88.000 ettari), un gruppo di isole nello stato di Bahia, è stato istituito nel 1983, ma è lo stesso posto di cui si innamorò il naturalista inglese Charles Darwin nel 1832, durante il viaggio di cinque anni intorno al mondo con cui raccolse i dati sull’evoluzione biologica.

Una megattera salta fuori dall'acqua vicino a una barca nel Parco Nazionale Marino di Abrolhos.
@projetobaleiajubarte

Il libro The Beagle Record: Selections From the Original Pictorial Records and Written Accounts of the Voyage of the H.M.S. Beagle (1979), pubblicato dal pronipote Richard Keynes, racconta il fascino che Darwin provò per la vegetazione verde di Abrolhos, per le tante specie di uccelli e per le barriere coralline.

Il parco è decisivo per conservare la biodiversità marina più ricca dell’Atlantico meridionale: tartarughe marine, uccelli marini, coralli Mussismilia braziliensis e megattere.

Per chi fa immersioni e ama la vita marina è una meta di prima scelta, tra trekking, stand up paddle, snorkeling e immersioni con le bombole.

Perché andarci?

I colori di Abrolhos, il verde degli alberi, il blu del mare, il bianco della sabbia e tutte le sfumature delle barriere coralline, lasciano senza parole e rendono difficile il momento della partenza.

Chi ama la fauna ha un motivo in più: da luglio a novembre l’arcipelago diventa uno dei posti migliori per avvistare le megattere, che arrivano qui per accoppiarsi e allattare i piccoli.

Pronto a visitare i parchi nazionali del Brasile? Organizza la vacanza con PlanetaEXO!

Ora ti resta solo da scegliere il parco nazionale brasiliano preferito, o più di uno, e cominciare a pianificare il prossimo viaggio.

Che ti attirino i cammini nella foresta, le spiagge e le cascate o l’arrampicata in montagna, PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in viaggi avventura in Brasile, lavora con i migliori operatori locali perché l’avventura funzioni davvero, per viaggiatori che arrivano da tutto il mondo. Scrivici subito!