
Educazione ambientale, reddito per le comunità locali, riforestazione, ecoturismo: sono alcune delle azioni portate avanti dalle organizzazioni non profit che lavorano nell’Amazzonia brasiliana.
La foresta amazzonica è la foresta pluviale più grande del mondo: la superficie dell’Amazzonia arriva a 6,74 milioni di km², di cui oltre 4,2 milioni in territorio brasiliano. Quanto è grande l’Amazzonia lo capisci da questi numeri, e un ecosistema di queste dimensioni ha effetti altrettanto grandi sull’equilibrio del pianeta e sulla vita naturale.
Ospita milioni di specie animali e vegetali, produce fino al 16% dell’acqua dolce del mondo e pesa moltissimo nel sequestro del carbonio, cioè nel catturare e immagazzinare l’anidride carbonica (CO2) presente nell’atmosfera, il processo che frena il cambiamento climatico.
Tutto questo, però, è sotto minaccia. Secondo l’Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali (INPE), la deforestazione in Amazzonia ha raggiunto 4.315 km² tra agosto 2023 e luglio 2024: un’area più piccola rispetto allo stesso periodo del 2022, ma un numero che resta preoccupante.

Il pericolo più grande, oggi, sono probabilmente gli incendi. Gli incendi nella foresta amazzonica non sono mai stati così numerosi negli ultimi diciassette anni e concentrano il 50,6% dei roghi di tutto il Brasile. L’INPE stima 137.538 focolai di calore in Amazzonia fino a dicembre 2024, tra fuochi (controllati o no) e veri e propri incendi boschivi.
Le conseguenze sono pesanti: temperature in aumento, siccità più lunghe, fiumi più bassi, animali che muoiono, aria irrespirabile e persone che vivono grazie alla foresta e perdono casa e prima fonte di reddito. Per evitare tutto questo, le comunità locali coinvolte in questi progetti contro la deforestazione della foresta amazzonica lavorano senza sosta per proteggere quello che molti chiamano “i polmoni della Terra”.
1. Programma di imprenditoria e business sostenibile in Amazzonia (Pensa)
Risorse che esistono solo qui, una natura che attira viaggiatori da tutto il mondo (prova che le attività di ecoturismo sono soluzioni concrete di conservazione) e gruppi locali con voglia di formarsi e di mettersi in proprio: sono questi i fattori che rendono la foresta amazzonica un terreno fertile per l’imprenditoria sostenibile.

La Fondazione Amazzonia Sostenibile (FAS) combatte la vulnerabilità sociale con il Programma di imprenditoria e business sostenibile in Amazzonia, Pensa nell’acronimo portoghese. Unendo tecnologia sociale e formazione per chi fa impresa, il programma ha sostenuto oltre 583 comunità in 16 Unità di Conservazione (UC).
Nel 2023 la FAS ha sostenuto 62 imprese sostenibili e 323 persone hanno acquisito nuove competenze. Il reddito medio delle famiglie seguite da Pensa è cresciuto del 19% e il fatturato complessivo delle imprese di turismo di base comunitaria ha raggiunto 5 milioni di reais. Qui trovi tutte le informazioni e puoi fare la tua donazione.

2. Fondazione Almerinda Malaquias (FAM)
La Fondazione Almerinda Malaquias (FAM) è un’organizzazione non profit con sede a Novo Airão, nello stato di Amazonas, e lavora su tre fronti:
- Generazione di reddito: formazione professionale per l’artigianato e per la produzione di sapone
- Educazione ambientale: bambini e ragazzi del posto imparano a conoscere il territorio in cui vivono e le alternative economiche per uno sviluppo sostenibile
- Ecoturismo: pratiche di viaggio a basso impatto come leva per l’istruzione e per il lavoro
Solo nel 2024 la FAM ha aiutato 190 persone a iscriversi a scuola e 45 famiglie a generare reddito, e ha seguito dieci comunità ribeirinhe su istruzione e finanziamenti.

A sostenere il lavoro della FAM ci sono Expedição Katerre e il Mirante do Gavião Amazon Lodge, che agiscono come sponsor. Entrambi sono specializzati in ecoturismo e Katerre propone alcune delle migliori crociere fluviali del Brasile.
Puoi aiutare la FAM comprando i suoi prodotti fatti a mano oppure con una donazione: è artigianato brasiliano nato dai corsi di formazione, tra saponi e oggetti di bottega. Trovi altre informazioni sul sito ufficiale e sul profilo social.

3. Istituto Mamirauá
Nel 2024 la siccità è stata la preoccupazione più grande per l’Amazzonia. Molte organizzazioni non profit si sono mosse per ribaltare gli effetti della mancanza di piogge e in prima linea c’era l’Istituto Mamirauá per lo Sviluppo Sostenibile (IDSM), fondato nel 1999.
Portando raccomandazioni scientifiche alle autorità, questo progetto di conservazione della foresta amazzonica ha dato supporto educativo alle comunità locali, ha messo a punto metodi diversi per migliorare l’accesso all’acqua potabile e ha lavorato per tutto l’anno per ridurre le conseguenze di un periodo secco fuori dal comune.

Anche l’ecoturismo conta parecchio. L’Uakari Lodge sorge in mezzo alla Riserva Mamirauá, su palafitte, sul Lago Tefé. Oltre a farti entrare del tutto dentro la foresta, il lodge è uno strumento importante di sensibilizzazione ambientale e di ricerca scientifica.
Le attività dell’Uakari, come l’osservazione della fauna, sono state utilissime per raccogliere dati sulle scimmie uakari, quelle che danno il nome al lodge. Quei dati aiutano scienziati e biologi a capire la specie e a trovare modi efficaci per proteggerla, e con lei tutta l’Amazzonia. Un articolo scientifico su questo tema è stato pubblicato nel 2021.
Approfondisci questo progetto di prevenzione della siccità e, se puoi, fai una donazione online.

4. Spedizione Boto dell’Amazzonia
Dal 2021 il progetto Spedizione Boto dell’Amazzonia monitora e studia la tutela del boto rosa, il delfino di fiume amazzonico, e porta avanti uno studio di lungo periodo sulla popolazione di questi animali per conoscere meglio la specie e trovare modi concreti di proteggerla.

Il progetto è guidato da Sea Shepherd, organizzazione non profit internazionale per la conservazione marina fondata nel 1977 a Vancouver, in Canada. La sezione brasiliana si occupa dei delfini di fiume amazzonici. Chiunque può donare 1 real al giorno per sostenere l’iniziativa. Qui trovi altre informazioni.
5. Brigata antincendio di Alter do Chão
Con base ad Alter do Chão, nello stato del Pará, la brigata che combatte gli incendi nella foresta amazzonica è un’organizzazione non profit nata nel 2019. Per questo progetto di conservazione spegnere il fuoco è l’ultima risorsa: prevenire e contenere la propagazione degli incendi si può, con l’educazione ambientale e con lo sforzo collettivo della società civile e delle istituzioni.

Proteggendo la fauna e la flora locali e la popolazione indigena dell’area del Basso Tapajós, l’iniziativa fa da modello per le nuove brigate di volontari, non solo in Amazzonia ma anche negli altri biomi brasiliani (Foresta Atlantica, Caatinga, Cerrado, Pampa e Pantanal).
Trovi altre informazioni sulla Brigata antincendio di Alter do Chão sul sito ufficiale e sul profilo social, e da lì puoi anche sostenerla.

6. Expedicionários da Saúde (EDS)
Expedicionários da Saúde, l’EDS, nasce nel 2003 da un gruppo di medici volontari che vogliono portare assistenza sanitaria ai popoli indigeni delle zone più isolate della foresta amazzonica.
Negli anni 300 volontari hanno coperto oltre 500.000 km² di foresta per curare chi ne aveva bisogno. In 55 spedizioni l’EDS ha realizzato 10.486 interventi chirurgici, 76.333 visite, 148.125 esami e procedure mediche, e ha donato 8.464 paia di occhiali da vista.
Il dottor Ricardo Affonso, presidente dell’EDS, ha ricevuto lo Zayed Sustainability Prize alla COP28 di Abu Dhabi (la 28ª Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), nel 2023. Il riconoscimento è stato un passo importante verso servizi sanitari migliori, ma il progetto ha bisogno di donazioni continue per continuare a occuparsi della salute dei popoli indigeni brasiliani. Aiuta l’EDS da qui.

7. Donne imprenditrici della foresta
Il progetto Donne imprenditrici della foresta (Mulheres Empreendedoras da Floresta) dà forza alle donne che vivono in Amazzonia, soprattutto nei comuni di Santarém, Belterra, Mojuí dos Campos e Aveiro, tutti nell’ovest del Pará. L’iniziativa è promossa dal Projeto Saúde and Alegria (Progetto Salute e Allegria), o PSA, una non profit attiva nell’Amazzonia brasiliana dalla fine degli anni Ottanta.

La deforestazione della foresta amazzonica, spinta da agricoltura, taglio illegale del legname ed estrazione mineraria, rende insicuro il contesto in cui vivono le comunità vicine, quelle che dalla foresta ricavano da vivere. In un quadro sociale così sbilanciato a sfavore delle donne, il PSA offre formazione professionale alle donne amazzoniche, da Santarém in Brasile ai villaggi intorno, perché creino, gestiscano e facciano crescere una propria attività, e perché l’economia locale diventi più solida e sostenibile.
Per sostenere Donne imprenditrici della foresta e gli altri progetti importanti, dai un’occhiata al sito ufficiale del PSA.

8. Programma Carbonio Neutro (PCN)
Il Programma Carbonio Neutro (PCN) è il progetto più longevo gestito da Idesam, una non profit nata nel 2004 che lavora per il benessere della foresta e di chi la abita. L’obiettivo è permettere a persone e aziende di prendersi la responsabilità dell’impatto che generano sul pianeta, compensando le proprie emissioni di gas serra (GHG). La compensazione passa dalla riforestazione dell’Amazzonia nelle aree colpite della Riserva Biologica di Uatumã, a Presidente Figueiredo, nello stato di Amazonas.

I risultati: meno emissioni di gas serra, più consapevolezza della propria impronta di carbonio, responsabilità per le grandi aziende, sicurezza alimentare e reddito per le famiglie che lavorano nel PCN.
Sul sito ufficiale di Idesam trovi altri dettagli e le opzioni per donare.

Sostieni i progetti di conservazione della foresta amazzonica
Questi progetti di conservazione lavorano ogni giorno per proteggere le risorse naturali dell’area naturale più importante del mondo. Ma la foresta non si salva senza aiutare chi la custodisce: l’impegno sociale sta dentro i programmi sostenibili e va preso altrettanto sul serio.
Puoi fare la tua parte donando, sostenendo le politiche ambientali e scegliendo l’ecoturismo nella foresta amazzonica. Ogni gesto conta!
Continua a leggere

31 luglio 2026
Vacanza nella giungla amazzonica: 7 attività che riempiono le tue giornate
Trekking, pesca ai piranha, uscite notturne e spiagge di fiume: ecco com’è davvero una vacanza in Amazzonia, in Brasile, giorno per giorno.

27 luglio 2026
Come visitare il Pantanal in Brasile: guida di viaggio
Ti stai chiedendo qual è il modo migliore per visitare il Pantanal? In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare il tuo viaggio nel regno della fauna selvatica brasiliana. Con la più grande popolazione di giaguari al mondo, il Pantanal è la destinazione numero uno in Brasile per l’osservazione della fauna selvatica: qui […]

27 luglio 2026
Lençóis Maranhenses: quando andare?
I Lençóis Maranhenses si visitano tutto l’anno, ma il clima è stabile e le lagune che li hanno resi famosi sono piene subito dopo la stagione delle piogge. Il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses va da maggio a settembre, quando le lagune raggiungono il livello più alto dopo la stagione delle piogge e […]
