Viva e di un valore enorme per il pianeta, la foresta pluviale brasiliana è una delle mete principali dell’ecoturismo. Ecco le nostre 15 curiosità sull’Amazzonia!
Bella, colossale, varia e sempre al centro delle discussioni internazionali sull’ambiente, la foresta amazzonica è senza dubbio uno dei posti più affascinanti del pianeta.
Anche per questo il numero di visitatori cresce ogni giorno. Solo nei primi quattro mesi del 2025 il turismo nello stato dell’Amazonas è cresciuto del 13% complessivo, con un aumento del 21,85% di turisti stranieri, secondo l’Amazonas State Tourism Company. Ed ecco la tua prima curiosità sulla foresta amazzonica in Brasile!
Per darti un assaggio di quello che ti aspetta, PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nella foresta amazzonica, ha messo insieme un elenco di 15 curiosità sull’Amazzonia. Dai un’occhiata qui sotto!
1 – Quanto è grande la foresta amazzonica?
Le dimensioni della foresta amazzonica fanno impressione: con un’area di 6,74 milioni di km², si estende su otto paesi diversi del Sud America, cioè Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Venezuela e Suriname. Non stupisce che sia la foresta pluviale più grande della Terra.
Per darti un’idea della scala, l’Amazzonia è quasi grande quanto l’Australia (7.692.024 km²) o il doppio dell’India (3.287.590 km²)!

2 – La fetta più grande dell’Amazzonia
Il 60% della foresta amazzonica, circa 4,2 milioni di km², si trova in Brasile, diviso tra gli stati di Amazonas, Amapá, Acre, Pará, Rondônia, Roraima, Tocantins, Mato Grosso e Maranhão.
La porzione maggiore è in Amazonas (1.285.216 km²), seguita da Pará (947.303 km²) e Mato Grosso (423.967 km²).
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3 – I numeri enormi del Rio delle Amazzoni
Alcune delle curiosità più interessanti sull’Amazzonia in Brasile riguardano il Rio delle Amazzoni. Fino al 2008 il fiume più lungo del mondo era considerato il Nilo, in Africa, con i suoi 6.650 km.
Le immagini satellitari dell’Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali (Inpe), organo del Ministero della Scienza brasiliano, hanno però concluso che il primato appartiene al Rio delle Amazzoni e ai suoi imponenti 6.992 km.
La sorgente del fiume sta sulla cordigliera delle Ande, in Perù, mentre la foce si trova all’Ilha do Marajó, nello stato del Pará, dove sfocia nell’Oceano Atlantico. Lungo questo percorso raccoglie più di 1.000 affluenti tra Brasile, Colombia e Perù, e rappresenta il 20% di tutta l’acqua dolce continentale del pianeta.
È anche il bacino più grande del mondo, con un’area di 7.000.000 m². Il fiume è la principale fonte d’acqua per migliaia di specie animali e milioni di piante, e contribuisce a mantenere il clima della regione.

Ne beneficiano anche le persone. Le comunità rivierasche e indigene usano queste acque per la vita di tutti i giorni, ma il Rio delle Amazzoni conta anche per la pesca, l’agricoltura, l’allevamento e le attività turistiche, crociere fluviali comprese.
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4 – Le comunità indigene
In tutto il Brasile vivono 1,7 milioni di indigeni, e metà di loro ha nell’Amazzonia la propria casa. Ci sono oltre 180 comunità indigene che occupano un’area di 1.110.000 km² nella foresta, soprattutto negli stati di Mato Grosso, Maranhão, Amazonas e Roraima. Gli Yanomami sono il gruppo più numeroso, con 27.152 persone, seguiti da Raposa Serra do Sol (26.176) ed Évare I (20.177).
Le comunità indigene vivevano in Brasile molto prima dell’arrivo dei portoghesi nel 1500. Proteggere le loro terre e sostenere le loro cause significa preservare la loro cultura e l’essenza stessa del paese, e insieme prendersi cura della biodiversità amazzonica.

Anche se esistono alcuni gruppi isolati, la maggior parte delle comunità indigene accoglie i visitatori per far conoscere le proprie tradizioni e per far capire quanto conta la foresta amazzonica.
5 – Le esperienze culturali
Una delle curiosità più belle sull’Amazzonia in Brasile è quanto sia varia la cultura di questa regione. Oltre ai popoli indigeni, la foresta ospita le comunità rivierasche, formate soprattutto da caboclos (persone non indigene nate in territorio amazzonico) e quilombolas (discendenti di africani schiavizzati che fuggirono dalle piantagioni di canna per formare gruppi propri tra il XVI e il XIX secolo).
Questo multiculturalismo regala esperienze notevoli a molti viaggiatori, accolti dalla gente del posto per entrare in contatto con le loro famiglie e conoscere credenze, abitudini alimentari, artigianato e il rapporto stretto con la natura.

6 – Una fauna che non trovi altrove
L’Istituto brasiliano per la Società, la Popolazione e la Natura (ISPN) afferma che la fauna amazzonica non è ancora stata documentata per intero. I ricercatori sono certi che ci sia ancora molto da scoprire e, a oggi, risultano catalogate ufficialmente circa 30 milioni di specie.
In territorio brasiliano si contano 311 tipi di mammiferi, 1.300 uccelli, 232 anfibi, 273 rettili e 1.800 pesci. Alcuni animali sono considerati simboli della foresta amazzonica, come i delfini rosa, i formichieri giganti, le lontre giganti, le scimmie ragno, i piranha e gli anaconda.

Anche creature molto più piccole hanno un ruolo enorme nell’equilibrio dell’ecosistema amazzonico. Si stima che nella foresta vivano oltre 2,5 milioni di specie di insetti, tra cui la raccolta più ampia al mondo di specie di farfalle: almeno 133 solo in Brasile, secondo Amazonian Butterflies, progetto del Museo Statale di Storia Naturale di Karlsruhe, in Germania.
7 – Una flora abbondante
L’organizzazione no profit World-Transforming Technologies (WTT), insieme all’Agência Bori, ha mappato oltre 1.070 articoli scientifici sulle piante amazzoniche pubblicati tra il 2017 e il 2021. Il lavoro ha permesso di stabilire che l’Amazzonia brasiliana ospita fino a 40.000 specie, e con ogni probabilità altre restano da catalogare.
I ricercatori stimano inoltre che nella foresta crescano 2.500 tipi di alberi, cioè un terzo di tutti gli alberi tropicali della Terra. Alcuni sono conosciuti in tutto il mondo perché dai loro frutti si ricavano dolci e perfino cosmetici: açaí, noce del Brasile, buriti e tucumã.

8 – Un punto di riferimento per l’ecoturismo
Una delle curiosità più rilevanti sulla foresta amazzonica riguarda le sue proposte di ecoturismo: escursioni guidate, canoa nelle foreste allagate, osservazione della fauna e altro ancora.
Non solo il governo si impegna a creare politiche che promuovono viaggi sostenibili: anche i migliori lodge nella giungla amazzonica in Brasile hanno protocolli propri per garantire la conservazione della foresta senza compromettere itinerari ed esperienza di soggiorno.
Raccolta dell’acqua piovana, uso di energia solare ed eolica, riciclo e un tetto al numero di ospiti per ogni escursione sono solo alcune delle soluzioni adottate.

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9 – L’Incontro delle Acque
L’Incontro delle Acque è un fenomeno notevole: le acque del Rio Negro e del Solimões, rispettivamente nere e marroni, scorrono fianco a fianco senza mescolarsi mai. Uno spettacolo vero e proprio, ma come funziona?
Le ragioni sono tre:
- Velocità della corrente: il Rio Negro viaggia a 2 km/h, mentre il Solimões è più veloce e scorre tra i 4 e i 6 km/h.
- Temperatura: il Rio Negro è piuttosto caldo, con una media di 28º C. Il Solimões, a 22º C, è molto più freddo.
- Acidità: per la quantità di acidi organici presenti nel Rio Negro, il suo pH va da 3,8 a 4,9, mentre quello del Solimões resta tra 4,5 e 7,8.

10 – Gli alberi di sumaúma
Ecco un’altra curiosità sull’Amazzonia in Brasile: nella foresta cresce un albero che può arrivare a 45 metri di altezza! Parliamo dell’iconica sumaúma (o albero del kapok).
Le sumaúma più vecchie del paese si trovano nella Foresta Nazionale del Tapajós, ad Alto do Chão, nel Pará. Si ritiene che la più antica abbia tra i 900 e i 1.000 anni! Questo albero è conosciuto come la Regina dell’Amazzonia o vovózona (nonnona). Azzeccato, no?

Questa sumaúma in particolare è così grande che servono ventisei adulti per abbracciarne il tronco, ed è anche capace di rilasciare migliaia di litri d’acqua nell’aria ogni giorno.
👉 Vedi gli alberi di sumaúma con il nostro tour: Crociera sul Rio delle Amazzoni da Alter do Chão
11 – Le piogge amazzoniche
In generale, in territorio amazzonico cadono tra i 1.500 mm e i 3.000 mm di pioggia all’anno. Il volume è così alto perché il bacino amazzonico è vastissimo, ed è naturale che la pioggia segua la stessa logica.
Il vento arriva dall’Atlantico e soffia verso il continente, portando umidità alla foresta. All’inizio suolo e vegetazione assorbono l’acqua. Poi una parte della pioggia evaporata viene traspirata nell’atmosfera, e questo fa aumentare le precipitazioni.
Uno studio dell’Università di San Paolo del 2022 mostra che il 25% della pioggia che cade nel Sud e nel Sud-est del Brasile è direttamente legato alla foresta amazzonica, che si trova più a nord. L’impatto si sente in tutto il Sud America.

Questo sistema naturale è però sotto pressione. Deforestazione, incendi e cambiamento climatico stanno alterando parecchio le piogge amazzoniche. Il problema più grosso sono i livelli bassi dei fiumi, che colpiscono il benessere di animali, piante e persone che dipendono dalle acque per vivere.
👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare la foresta amazzonica in Brasile
12 – Incendi e deforestazione in Amazzonia
La deforestazione è una pessima notizia per l’Amazzonia, ma è stato dimostrato che gli incendi provocano danni ancora maggiori. Da gennaio a ottobre 2024 gli incendi hanno distrutto 67.000 km² di aree naturali, mentre la deforestazione ne ha colpiti 6.300 km² tra luglio 2023 e agosto 2024. I dati sono stati diffusi alla COP29 (29ª Conferenza delle Parti dell’UNFCCC) dall’Istituto di Ricerca Ambientale dell’Amazzonia (IPAM).
È un effetto domino. La deforestazione in Amazzonia significa cambiamento climatico, che a sua volta danneggia le piogge. La mancanza di umidità e le temperature alte rendono il suolo abbastanza secco perché il fuoco si propaghi senza fatica.

La COP30, ospitata nel 2025 a Belém, capitale del Pará, ha riunito i leader mondiali per mettere a punto piani contro gli incendi, la deforestazione e le conseguenze del riscaldamento globale che colpiscono direttamente l’Amazzonia e altri biomi, come il Pantanal.
Politiche di prevenzione degli incendi, sorveglianza costante e leggi pensate per ridurre e invertire i danni all’ambiente restano il modo migliore per risolvere questi problemi.
👉 Leggi anche: Ecoturismo nella foresta amazzonica: una soluzione alla deforestazione
13 – Il sequestro del carbonio
Il processo con cui l’anidride carbonica (CO2) viene catturata e immagazzinata a partire dall’atmosfera si chiama sequestro del carbonio. Questo gas serra è molto dannoso per l’ambiente, quindi assorbirlo aiuta a contenere il cambiamento climatico.
Grazie ai dati satellitari, l’organizzazione no profit Amazon Conservation ha scoperto che nel 2022 gli alberi amazzonici trattenevano 56,8 miliardi di tonnellate di CO2 nella biomassa fuori terra. Dal punto di vista scientifico l’espressione «polmoni della Terra» non è del tutto corretta, ma riassume piuttosto bene quanto conti la foresta per l’ecosistema del pianeta.

14 – L’arcipelago di Anavilhanas
Non è tutto perduto. I parchi nazionali del Brasile sono strumenti straordinari per prendersi cura della foresta, e Anavilhanas è uno di questi. Con una superficie totale di 350.000 ha, protegge 400 isole nel Rio Negro ed è il secondo arcipelago fluviale più grande del mondo. Il primo è Mariuá, sempre in Amazonas.
Da settembre a febbraio, durante la stagione secca, sull’orizzonte del parco compaiono molte spiagge di fiume. Orla, Aracari, Bararoá e Camaleão sono tra le più famose.

Dentro i confini del parco nazionale, l’Anavilhanas Jungle Lodge, una delle sistemazioni migliori della foresta amazzonica, propone soggiorni a cinque stelle nel cuore della foresta e permette agli ospiti di immergersi nella natura senza mai rinunciare a comfort e lusso.
15 – Manaus, la porta d’ingresso dell’Amazzonia in Brasile
L’ultima curiosità sull’Amazzonia in Brasile riguarda Manaus: la capitale dell’Amazonas è il polo principale dell’ecoturismo nella regione Nord e il punto di partenza migliore per esplorare la foresta.
Per questo molti viaggiatori scelgono di volare su Manaus, all’aeroporto internazionale Eduardo Gomes (MAO), per vivere le proprie escursioni in Amazzonia nel modo più comodo.

👉 Leggi anche: Manaus, Brasile – Guida di viaggio: cosa fare, dove dormire e molto altro!
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Le nostre 15 curiosità sulla foresta amazzonica ti avranno di sicuro fatto venire voglia di vedere questa grandiosità con i tuoi occhi!
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