Come si sono formati i Lençóis Maranhenses: dune di sabbia e lagune del Brasile
Lençóis Maranhenses

Come si sono formati i Lençóis Maranhenses: dune di sabbia e lagune del Brasile

17 luglio 2026

Vento e pioggia hanno un ruolo fondamentale nella formazione delle dune e delle lagune del Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses

Il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, nello stato del Maranhão, è una meraviglia naturale in cui dune di sabbia e lagune nascono da una combinazione affascinante di vento e pioggia, che dà vita a un paesaggio senza eguali al mondo.

Veduta aerea delle dune di sabbia bianca e delle lagune verdi di acqua piovana nel Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses.

Visto che lo scenario cambia con le stagioni, viene naturale chiedersi come si sono formati i Lençóis Maranhenses. Circa due terzi del parco sono ricoperti da dune di sabbia in movimento che, viste dall’alto, ricordano delle lenzuola stese: da qui il nome portoghese, “Lençóis”. La bellezza e la rarità della convivenza tra una distesa di sabbia immensa e migliaia di lagune sono valse al parco il riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel 2024.

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Come si formano le dune nei Lençóis Maranhenses?

Le dune dei Lençóis sono il risultato dell’erosione eolica, il processo naturale con cui il vento modella la superficie terrestre asportando, trasportando e levigando particelle di suolo e di roccia, soprattutto in ambienti aridi, costieri o con poca vegetazione.

Un escursionista esplora le enormi dune di sabbia bianca del Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, incorniciato da rami secchi.
Photo: Ma Rabelo

I forti venti costieri che arrivano dall’Oceano Atlantico spingono verso l’interno le particelle di sabbia più fini, che la conformazione del territorio intrappola e accumula. Con il tempo la sabbia si ammassa in enormi colline che raggiungono i 40 metri di altezza. Il movimento costante del vento le modella in forme morbide, a mezzaluna, e le tiene in moto perpetuo: il paesaggio non è mai lo stesso due volte.

I ricercatori ritengono che 10.000 anni fa l’area del parco nazionale fosse coperta dal mare. Ritirandosi poco a poco, l’oceano ha lasciato spazio prima alle mangrovie e poi ai grandi campi di dune che vediamo oggi.

Veduta aerea delle dune di sabbia bianca attive e delle lagune di acqua piovana dei Lençóis Maranhenses, che si estendono fino all’orizzonte.

Buona parte della sabbia del parco è arrivata dal Rio Parnaíba, che trasporta sedimenti fluviali verso il mare, mentre le correnti oceaniche li rispingono verso la costa. Questo scambio continuo tra corrente del fiume, maree e correnti oceaniche ha permesso alla sabbia di accumularsi, dando forma all’ecosistema dei Lençóis Maranhenses.

Immagine illustrativa che mostra come si formano le dune nei Lençóis Maranhenses.

Le dune sono tutt’altro che immobili. Il vento le rimodella di continuo e loro eseguono quella che da queste parti chiamano poeticamente “la danza delle dune”. Il fenomeno si nota soprattutto durante la stagione secca, da luglio a dicembre, quando i venti si fanno più forti e il livello dell’acqua nelle lagune si abbassa.

Dune attive e dune inattive dei Lençóis Maranhenses, in Brasile

Nei Lençóis Maranhenses non tutte le dune si comportano allo stesso modo. A stabilire se una duna è attiva o inattiva è la presenza o l’assenza di vegetazione.

Piccole case circondate da vegetazione nativa rigogliosa e da dune di sabbia inattive nei Lençóis Maranhenses.

Alcune dune sono considerate inattive, cioè restano dove sono grazie alla vegetazione che le circonda. Le piante native fissano la sabbia e formano una copertura naturale che impedisce al vento di spostare la duna, rendendola più stabile e ancorata al terreno.

Le dune attive, al contrario, si muovono di continuo per via della forza del vento, delle piogge e dell’assenza di vegetazione nelle vicinanze: è così che la sabbia riesce a “ballare”.

Le dune possono sparire?

I ricercatori ritengono improbabile che le dune dei Lençóis scompaiano del tutto. Alcuni fattori, però, potrebbero alterarne parecchio la formazione, con conseguenze ambientali e sociali serie.

Una delle preoccupazioni principali è l’installazione non pianificata di parchi eolici: queste strutture possono modificare il regime dei venti e incidere direttamente sulla disposizione delle dune. Pesa anche il cambiamento climatico, perché può cambiare il comportamento delle piogge e del vento.

👉 Leggi anche: Come arrivare ai Lençóis Maranhenses?

Come si formano le lagune nei Lençóis Maranhenses?

Le bellissime lagune cristalline dei Lençóis Maranhenses nascono dalla quantità di pioggia che cade sulla regione: 2.000 millimetri all’anno, concentrati soprattutto tra gennaio e giugno.

Veduta dall’alto di una persona che nuota in una laguna di acqua piovana cristallina nei Lençóis Maranhenses, con il fondo sabbioso ben visibile.

Durante la stagione delle piogge l’acqua viene assorbita in fretta dalla sabbia, la falda si alza sopra il livello del suolo e riempie le lagune temporanee che si aprono tra una duna e l’altra.

Il vero segreto della formazione e della tenuta delle lagune, però, sta nel misto di sabbia e argilla presente nel suolo. Con il tempo questa combinazione ha sviluppato caratteristiche simili a una roccia spugnosa, che lascia filtrare l’acqua molto lentamente e allunga così la vita delle lagune.

L’acqua piovana si raccoglie negli avvallamenti tra le dune e forma migliaia di specchi cristallini che arrivano a circa un metro di profondità. Lagune molto amate come la Lagoa Azul e la Lagoa Bonita mostrano bene di cosa si tratta, mentre l’umidità nell’aria contribuisce a frenare lo spostamento delle dune.

Le lagune possono prosciugarsi?

Le lagune di acqua piovana del Brasile, nel Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, cominciano a ridursi tra ottobre e gennaio. Quando la pioggia si ferma e il sole prende il sopravvento, l’acqua delle lagune più piccole evapora del tutto, mentre quelle più grandi e profonde la trattengono più a lungo.

Un gruppo di turisti attraversa il letto asciutto e bruno di una laguna, circondato da grandi dune di sabbia bianca, durante la stagione secca.
Photo: Glauco de Souza Santos

Questo cambio stagionale non modifica solo il paesaggio: incide anche sul clima. Verso la fine del secondo semestre tornano i venti più forti e le dune crescono e si spostano più in fretta.

Sarebbe bello avere le lagune piene tutto l’anno, ma per l’ecosistema è essenziale che si prosciughino a intervalli regolari. Un accumulo d’acqua continuo, insieme alla vegetazione locale e alla materia organica, farebbe proliferare le alghe: l’acqua diventerebbe viscida e le lagune non sarebbero più adatte alla balneazione.

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Clima e stagionalità: quando visitare le dune e le lagune dei Lençóis Maranhenses

Il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses va da maggio a settembre, quando la stagione delle piogge si è appena conclusa e le lagune sono al massimo livello.

La sagoma di una persona seduta su una duna di sabbia guarda il tramonto dorato sulle lagune dei Lençóis Maranhenses.

In questi mesi il tempo è soleggiato, senza pioggia, con temperature piacevoli: le condizioni giuste per camminare nel parco e tuffarsi nelle lagune.

Anche se l’inizio della stagione secca è considerato il momento ideale per la visita, ogni mese ha la sua bellezza. Che siano le lagune piene della stagione delle piogge o le grandi formazioni di dune del periodo secco, i Lençóis non smettono mai di sorprendere.

👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses?

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