
Una delle destinazioni più belle del Brasile è anche una delle più interessanti. Scopri le curiosità che ti faranno innamorare del Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses!
Con i suoi 1.550 km² (155.000 ettari), i Lençóis Maranhenses sono un’area protetta nello stato nordorientale del Maranhão, in Brasile, e mettono insieme un mix irreale di dune di sabbia bianca, lagune stagionali di acqua dolce, mangrovie e villaggi di pescatori isolati.
A prima vista sembrano un deserto qualunque, ma ecco la prima curiosità sul Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses: dietro quella bellezza quasi soprannaturale ci sono segreti che raccontano la complessità della natura e l’esclusività di fenomeni che avvengono tra le dune del Brasile, e in nessun altro posto al mondo.
Vuoi saperne di più? PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nei Lençóis Maranhenses, ha raccolto 10 curiosità su questa destinazione. Eccole qui sotto!
1. Non è davvero un deserto
Il Brasile non ha deserti come il Sahara, ma ha i Lençóis Maranhenses: un’area dall’aspetto desertico fatta di dune enormi, grande biodiversità e quasi 2.000 mm di pioggia all’anno, più di quanta ne cada su intere città come Londra e Berlino.

Da deserto umido qual è, l’ambiente intricato dei Lençóis nasce da fattori meteorologici e geologici che si ripetono da migliaia di anni.
👉 Leggi di più: Come si formano le dune e le lagune dei Lençóis Maranhenses?
2. Quando visiti i Lençóis Maranhenses il periodo fa tutto
Una delle curiosità principali sul Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses è che il paesaggio cambia radicalmente con le stagioni.

Da febbraio ad aprile le piogge riempiono le dune di lagune di acqua dolce. Tra maggio e settembre sono al massimo livello, perfette per nuotare e fotografare. Da settembre molte iniziano a prosciugarsi e lasciano un terreno molto più arido.
In qualunque mese, un viaggio nei Lençóis vale la pena. Ogni stagione offre un modo diverso di vivere questo deserto con laghi, dai trekking tra le lagune alle traversate delle dune sotto cieli aperti.
👉 Leggi di più: Qual è il periodo migliore per visitare i Lençóis Maranhenses?
3. Le dune possono arrivare a 40 metri di altezza
Se ti stai chiedendo quanto possano diventare grandi le dune di sabbia del Brasile, i Lençóis Maranhenses ti sorprenderanno.

Alcune dune arrivano a 40 metri, l’equivalente di un palazzo di 10 piani. Attraversarle è come entrare in un altro mondo. La sabbia è fine, chiara e morbida sotto i piedi, e a ogni passo si aprono vedute su lagune blu e verdi incastonate nelle valli sottostanti.
È faticoso dal punto di vista fisico ma ripaga con gli occhi, soprattutto all’alba o al tramonto, quando la luce tinge le dune di oro.
4. In alcune lagune ci sono pesci
Lo sapevi che nei Lençóis Maranhenses ci sono pesci? Secondo alcuni studi scientifici, alcune delle 36.000 lagune sparse per il parco nazionale sono abitate dal pesce lupo. Nella stagione secca si seppellisce nel fango ed entra in uno stato di dormienza che finisce solo quando ricomincia a piovere.

Questo adattamento naturale mostra quanto le dune siano ricche dal punto di vista della biodiversità e conferma che la resilienza è parte intrinseca degli ambienti governati dalla complessità della natura.
5. I punti di accesso
Ci sono tre porte d’ingresso principali ai Lençóis Maranhenses, in Brasile: Barreirinhas, Santo Amaro e Atins.
Barreirinhas è la più sviluppata e offre tour giornalieri, trasporto fluviale e ottime infrastrutture. Santo Amaro è più tranquilla e dà accesso più facile ad alcune delle lagune più belle, perfetta per chi vuole evitare la folla. Atins è remota e rilassata, amata da chi viaggia con lo zaino e da chi fa kitesurf.
Ogni città base propone un modo diverso di esplorare questa regione unica, che tu cerchi comodità, immersione o solitudine.
👉 Leggi di più: Come arrivare ai Lençóis Maranhenses?
6. Famosi a Hollywood
I Lençóis Maranhenses non sono celebri come la Foresta Amazzonica o il Pantanal, ma non sono nemmeno una destinazione sconosciuta. Anzi: sono famosi a Hollywood.

Il paesaggio irreale del parco, fatto di sabbia bianca e di lagune riempite dalla pioggia, è comparso in Avengers: Infinity War nel ruolo di Vormir, il pianeta immaginario dove è nascosta la potente Gemma dell’Anima. Le scene sono state girate ad Atins, una delle città base dei Lençóis.
7. L’area è abitata da secoli
Anche se sembra intatto, il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses ha una lunga storia umana. Villaggi come Queimada dos Britos e Baixa Grande, in mezzo alle dune, sono abitati da generazioni.

Le famiglie che ci vivono stanno in equilibrio con l’ambiente e contano su agricoltura di piccola scala, pesca e, negli ultimi anni, turismo sostenibile. La loro presenza aggiunge profondità culturale alla regione e dimostra che questi villaggi del Brasile, come le dune che li circondano, non sono un semplice sfondo grazioso ma uno spazio vissuto da una comunità.
8. Riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale
Nel 2024 il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses ha ricevuto uno dei riconoscimenti più alti del pianeta: è stato dichiarato ufficialmente Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Questo status mette in luce non solo la sua bellezza irreale, ma anche la sua importanza ecologica e il bisogno di tutela a lungo termine. Con la sua rara combinazione di ampie dune bianche, lagune stagionali di acqua piovana, mangrovie e comunità tradizionali, il parco è un punto di riferimento globale di natura e cultura.
9. Non solo panorami: qui c’è tanta avventura
Anche se hanno una bellezza notevole, i Lençóis Maranhenses in Brasile non sono soltanto uno sfondo per la contemplazione e per le foto da mettere in evidenza sui social.

Come destinazione di ecoturismo, il parco nazionale propone molte avventure oltre al bagno nelle lagune: trekking di più giorni, che includono anche il pernottamento nelle case dei residenti, spedizioni in 4×4, giri in boiacross o in barca sul fiume Preguiças e kitesurf sulla spiaggia di Atins.
10. Probabilmente perderai il senso dell’orientamento
Tra le curiosità più sorprendenti sui Lençóis Maranhenses c’è quanto sia facile perdere l’orientamento una volta dentro il parco. Il paesaggio si ripete in ogni direzione: colline di sabbia bianca senza fine, senza strade, senza cartelli, senza punti di riferimento chiari.
Per questo i tour guidati sono molto consigliati, non solo per la sicurezza ma anche perché ti assicurano di arrivare davvero alle lagune e ai villaggi remoti. Avventurarsi nel parco senza una guida professionista non è consigliabile.
Perdere un po’ l’orientamento, però, fa parte del fascino. Molti viaggiatori raccontano che è proprio lì che comincia il bello, quando smetti di controllare il viaggio e lasci fare al paesaggio.
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