Dove finiscono i rifiuti? Consigli pratici per differenziare e sostenere il riciclo
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Dove finiscono i rifiuti? Consigli pratici per differenziare e sostenere il riciclo

5 giugno 2025

Impara a differenziare i rifiuti nel modo giusto e a sostenere il riciclo.

La spazzatura è una cosa seria. PlanetaEXO, azienda con sede a San Paolo che lavora nel turismo di natura e nell’impatto positivo, vuole allargare il dibattito sulla destinazione di questi rifiuti e incoraggiare abitudini più consapevoli. Nella capitale paulista, per esempio, più di 12 milioni di abitanti producono ogni giorno una quantità enorme di rifiuti. Così è nato il Café com Propósito, un evento creato insieme a Spaces Vila Madalena per stimolare la riflessione e le soluzioni locali.

San Paolo produce circa 12.000 tonnellate di rifiuti al giorno, secondo Recicla Sampa. Ogni persona ne genera in media 1,5 kg al giorno. Eppure la maggior parte delle persone non si vede come parte del problema, né della soluzione. Dietro la raccolta c’è un sistema intero, fatto di cooperative, selezione e raccoglitori, che dipende dalla nostra collaborazione.

Capire cosa succede ai rifiuti dopo che escono di casa è il primo passo. Differenziare bene evita danni all’ambiente e aiuta chi lavora nella filiera del riciclo. Informarsi è l’inizio del cambiamento. Ecco quindi alcuni modi pratici per separare i rifiuti come si deve:

1 – Umido e secco vanno separati

Evita di mescolare l’umido (scarti di cibo, foglie e carta sporca) con i riciclabili. Lava e asciuga le confezioni prima di buttarle (proprio così). Se puoi, crea una compostiera per trasformare i rifiuti organici in fertilizzante naturale (humus).

Per esempio, qui a Spaces Vila Madalena la separazione avviene con bidoni etichettati, divisi fra organico e riciclabile. Chi usa lo spazio è incoraggiato a smaltire correttamente e a collaborare così al processo.

2 – Non tutti i rifiuti vanno nello stesso sacchetto

Siringhe, rasoi e vetri rotti non vanno buttati con la spazzatura normale. Per evitare incidenti a chi raccoglie, mettili in contenitori o sacchetti separati con la scritta «contiene oggetti taglienti». Se vuoi evitare anche gli incidenti con gli animali, il contenitore rigido è ancora più consigliato.

3 – Fai attenzione ai rifiuti speciali

Sono materiali che non possono andare né nella spazzatura normale né nella raccolta differenziata: pile, batterie, lampadine, olio da cucina, pneumatici, medicinali, apparecchi elettronici e altro ancora. Questi rifiuti contengono sostanze tossiche e possono causare danni gravi all’ambiente se smaltiti male. La piattaforma Recicla Sampa indica i punti di raccolta a San Paolo per ogni tipo di materiale.

4 – Evita i sacchetti neri

Sembra un dettaglio, ma fa la differenza: i sacchetti bianchi o azzurri permettono a chi raccoglie di riconoscere il contenuto, e velocizzano separazione e selezione per il riciclo.

5 – Conosci e sostieni le iniziative locali

In Brasile ci sono più di 800.000 raccoglitori di materiali riciclabili, secondo i dati di EBC. Sono responsabili del 58% della raccolta di plastica del Paese. Molti lavorano in cooperative, che hanno un ruolo fondamentale nella filiera del riciclo e nella generazione di reddito. Sostenere questi movimenti, con donazioni oppure con i gesti semplici di differenziare per il riciclo, fa parte dell’incentivo.

Raccoglitori di materiali riciclabili in Brasile
Photo: People Images

6 – Impara a riconoscere i tipi di plastica

Non tutta la plastica è uguale. Ce ne sono due tipi principali: quella a vita lunga (come quella degli apparecchi elettronici) e quella a vita breve (come le confezioni usa e getta). La seconda vale più del 30% della produzione mondiale di plastica e spesso viene usata una volta sola.

La plastica può impiegare fino a 400 anni per decomporsi, quindi è essenziale ridurne l’uso e preferire confezioni riciclabili o biodegradabili.

7 – … E a proposito di plastica

In Brasile si ricicla meno del 2% della plastica. Questo dimostra che la strada è ancora lunga. Cerca il simbolo del riciclo sulle confezioni: quando c’è, è il segno che il materiale può essere riciclato. Anche se il simbolo manca, buttalo nel secco, così la selezione può essere fatta dalle cooperative o dai centri di riciclo.

Simbolo del riciclo sulle confezioni
Photo : Plastico.com

Non basta buttarlo via?

Il «via» non esiste. Quando buttiamo qualcosa «via», di solito pensiamo che il problema sparisca. Ma tutto quello che produciamo resta sul pianeta. Suolo, fiumi, oceani e persino l’aria che respiriamo possono essere colpiti da quello che smaltiamo male.

Per questo è essenziale ripensare le nostre abitudini e adottare un atteggiamento più responsabile. I gesti quotidiani semplici fanno parte di uno sforzo collettivo che cambia il destino dei rifiuti e il futuro del pianeta.

Il ruolo di PlanetaEXO

In PlanetaEXO crediamo che ogni avventura possa avere un impatto positivo. Per questo, oltre a promuovere viaggi in natura a basso impatto, aggiorniamo di continuo le nostre pratiche ambientali e rafforziamo le collaborazioni con le comunità locali. Sappiamo che il cambiamento parte da noi, e vogliamo camminare al fianco di chi la pensa allo stesso modo.

Se sei arrivato fin qui, non fermarti al contenuto: mettilo in pratica. E condividilo. Il mondo ha bisogno di più persone impegnate su questa causa.

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