
Mentre il mondo discute le soluzioni alla crisi della plastica, il turismo consapevole e le esperienze di viaggio a basso impatto guadagnano terreno nella conservazione ambientale.
Il 5 giugno la Giornata mondiale dell’ambiente richiama l’attenzione su una delle sfide contemporanee più grandi: l’inquinamento da plastica. Creata dalle Nazioni Unite, la data è dedicata a riflettere sull’urgenza della tutela ambientale. Nel 2025 il tema scelto è «Porre fine all’inquinamento globale da plastica», che ribadisce l’allarme sugli impatti di un consumo eccessivo di plastica, ormai arrivato ben oltre gli oceani: tocca i corpi umani, la catena alimentare e interi ecosistemi.
Secondo Oceana, organizzazione internazionale che si batte per la tutela dei mari, il Brasile è tra i maggiori inquinatori da plastica del pianeta. Il Paese riversa 1,3 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. Per questo cresce la pressione verso cambiamenti strutturali e abitudini più consapevoli. Nel turismo, l’ecoturismo si sta affermando come alternativa concreta ed educativa per chi vuole esplorare il mondo lasciando meno impatto.

Partendo dall’esperienza di PlanetaEXO nel turismo di natura a basso impatto, abbiamo raccolto consigli semplici ed efficaci per ridurre l’uso della plastica quando viaggi. In linea con il messaggio della Giornata mondiale dell’ambiente, queste pratiche mostrano come l’ecoturismo costruisca consapevolezza attraverso l’esperienza diretta.
«Portando le persone in aree remote e spesso fragili, l’ecoturismo le mette davanti ai danni dell’inquinamento da plastica. Tornano cambiate. Quel cambiamento personale è il primo passo verso un impatto collettivo», dice Lucas Ribeiro, fondatore della piattaforma. Ecco i consigli.
1. Porta la tua bottiglia riutilizzabile
Sembra ovvio, ma resta una delle abitudini più trascurate tra chi viaggia. Le bottiglie di plastica sono ancora tra i rifiuti più diffusi su sentieri, fiumi e spiagge. Per non produrre questo scarto, porta sempre con te una bottiglia riutilizzabile. I modelli termici o con filtro sono ideali per tenere l’acqua fresca e sicura nelle spedizioni lunghe, senza dipendere da confezioni usa e getta.
2. Di’ no agli imballaggi di plastica sui sentieri
Evita gli snack industriali, come barrette ai cereali o patatine, che generano rifiuti difficili da gestire nelle aree naturali. Scegli cibi freschi o secchi trasportati in contenitori riutilizzabili, panni cerati o sacchetti di stoffa. Oltre a ridurre i rifiuti, incoraggi un consumo più consapevole.
3. Partecipa alla pulizia
Anche quando non è tua, raccogliere la spazzatura che trovi lungo il cammino è un gesto di responsabilità collettiva. Sacchetti di plastica, tappi e confezioni sono comuni sui sentieri e nelle aree boschive. Rimuovendoli contribuisci direttamente alla conservazione dell’ecosistema e spingi altri viaggiatori a fare lo stesso.

4. Informati e condividi
Prima di partire, informati sugli impatti dell’inquinamento da plastica nella regione e sulle buone pratiche adottate sul posto. Durante il viaggio condividi quello che hai imparato, in una conversazione o sui social. Gli esempi individuali aiutano a costruire una cultura collettiva di rispetto per l’ambiente.
5. Scegli solari senza plastica e senza microplastiche
Molte creme solari arrivano in confezioni di plastica e contengono microplastiche nella formula, che finiscono in fiumi e mari e colpiscono direttamente la vita acquatica. Scegli prodotti biodegradabili e senza plastica, in formato solido o con confezione ricaricabile. È una scelta semplice, che riduce il tuo impatto ambientale senza rinunciare alla protezione della pelle.
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6. Incoraggia e sostieni le comunità locali che fanno riciclo
In molte destinazioni naturali la gestione dei rifiuti è in mano a cooperative o a piccoli gruppi locali. Sostenere queste realtà, ingaggiando i loro servizi o comprando prodotti riciclati, rafforza l’economia della regione e contribuisce direttamente a ridurre la plastica abbandonata.

7. Tieni con te i rifiuti finché non trovi il posto giusto
Sui sentieri o nelle aree remote può essere difficile trovare cestini o punti di raccolta. Porta quindi un sacchetto resistente per conservare i tuoi rifiuti finché non puoi smaltirli come si deve. È un passaggio basilare ma essenziale per evitare che gli scarti si accumulino nelle aree protette.
8. Evita gli snack in confezione industriale sui sentieri
Oltre a generare più rifiuti, questi prodotti in genere non sono riutilizzabili né riciclabili sul campo. Prepara i tuoi snack in anticipo oppure compra sfuso. Così eviti la plastica usa e getta e mangi anche in modo più sano ed economico.

9. Usa contenitori riutilizzabili per cibo e oggetti personali
Sono pratici per portare snack, avanzi o prodotti per l’igiene in viaggio. E anche se può sembrare ironico usare contenitori di plastica per combattere l’eccesso di plastica, è proprio il riuso a fare la differenza. Un contenitore leggero e resistente, usato a lungo, evita decine di confezioni usa e getta nel corso di un viaggio.
10. Fai capire che non vuoi la plastica quando compri qualcosa
Quando compri a fiere, mercati o bancarelle, di’ con gentilezza a chi vende che non ti serve il sacchetto di plastica, la cannuccia o le posate. Molti esercizi li mettono in automatico. Quando chi compra dice la sua preferenza, aiuta a rompere gli schemi e a spingere il cambiamento.

Viaggia con consapevolezza
Ridurre la plastica in viaggio non chiede grandi sacrifici, solo consapevolezza. Ogni scelta fatta quando pianifichi il viaggio e quando lo vivi può avere un impatto diretto sull’ambiente che visiti. L’ecoturismo da solo non risolverà la crisi della plastica, ma è parte della risposta: diffonde conoscenza, incoraggia comportamenti sostenibili e rafforza le comunità che vivono di conservazione.
In questa Giornata mondiale dell’ambiente l’invito è chiaro: viaggia con più consapevolezza, con meno plastica e con più senso.
Scopri come il tuo prossimo viaggio può fare la differenza. Esplora i viaggi in natura di PlanetaEXO e fai parte di un modo di viaggiare più sostenibile.
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