Dieci giorni di cammino su una delle montagne più antiche della Terra. Dormi cinque notti sull’altopiano sommitale, sotto un cielo che qui non ha nessuna luce artificiale intorno, e ti svegli su una roccia che aveva già la forma di oggi quando il Sudamerica e l’Africa erano ancora attaccati: è il tepui che nel 1912 ha ispirato Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle.
In cima il programma non è fatto di panorami da guardare in fretta. Cammini fino al Punto Triplo, il cippo bianco dove si toccano Venezuela, Brasile e Guyana; attraversi la Valle dei Cristalli, dove il quarzo affiora dal terreno; sali su Maverick Rock, il punto più alto della montagna; ti affacci dal belvedere La Ventana; raggiungi il lago Gladys, lo specchio d’acqua più grande dell’altopiano; e dormi al Coati, un riparo incastrato tra due enormi rocce. Tra un’escursione e l’altra restano il tempo di un bagno nelle piscine naturali e quello di stare fermi ad ascoltare. Chi ha meno giorni a disposizione può scegliere la versione di 8 giorni.
A guidarti sul tepui Roraima sono le guide indigene Pemón, che di questa montagna conoscono ogni piega e ogni cambio di tempo, insieme a una squadra di portatori e cuochi della stessa comunità. Logistica, permessi, tende e pasti sono già risolti: a te resta il cammino. Controlla per tempo i requisiti d’ingresso in Venezuela, poi pensa solo a preparare le gambe.
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