10 curiosità sul Pantanal, il bioma nel cuore del Brasile
Pantanal

10 curiosità sul Pantanal, il bioma nel cuore del Brasile

19 luglio 2026

Stai organizzando un viaggio nel Pantanal? Dalla posizione alla fauna, fino al peso ecologico che ha: ecco 10 curiosità su questo angolo di natura nel cuore del Brasile.

Il Pantanal è la zona umida più grande del pianeta, e c’è chi lo considera il cuore pulsante del Sud America: fauna e flora in abbondanza, e un’importanza ambientale enorme.

Questo posto conta così tanto da avere un giorno tutto suo. La Giornata del Pantanal si celebra il 12 novembre, in onore dell’ambientalista Francisco Anselmo Gomes de Barros, che nel 2005 si è battuto contro l’installazione di impianti di alcol e zucchero nel bacino del fiume Paraguay.

Conoscere la storia di questo bioma è un buon punto di partenza per rendere onore a chi si è mosso per proteggerlo. Per questo PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal, ha messo insieme un elenco di 10 curiosità sul Pantanal. Dai un’occhiata!

1 – Dove si trova il Pantanal: un territorio grande come tre paesi europei

Il Pantanal si trova soprattutto in Brasile, più precisamente negli stati del Mato Grosso e del Mato Grosso do Sul, e si estende anche su parte del Paraguay e della Bolivia.

Tra Pantanal Nord e Pantanal Sud l’area supera i 210.000 km², cioè l’1,76% del territorio brasiliano. È talmente vasta che ci starebbero dentro Ungheria (93.000 km²), Serbia (77.000 km²) e Svizzera (41.000 km²) messe insieme!

Veduta aerea di un fiume blu intenso che serpeggia tra le vaste pianure verdi della regione in cui si trova il Pantanal.

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2 – Casa dei giaguari

Il felino più grande delle Americhe si avvista spesso nel Pantanal, soprattutto nella parte nord, vicino al rio Cuiabá.

In passato il giaguaro viveva anche nel sud-ovest degli Stati Uniti e nell’Argentina centrale. Oggi, dopo la perdita di habitat e la caccia di massa, si vede soprattutto in terra brasiliana.

I safari nel Pantanal regalano avvistamenti difficili da raccontare: capita di vedere questi predatori mentre riposano, nuotano e cercano la preda.

Un giaguaro maculato che cammina nell'erba alta e verde, illuminato dal sole del Pantanal, in Brasile.
Photo: Matias Ternes

👉 Leggi anche: Dove vedere i giaguari nel Pantanal?

3 – Un concentrato di fauna

Con una delle concentrazioni di animali più alte del Sud America, la fauna del Pantanal conta 1.500 specie diverse, tra cui 650 tipi di uccelli, 325 pesci, 159 mammiferi, 98 rettili e 40 anfibi.

Questa varietà dipende direttamente dal clima, e in particolare dalle inondazioni stagionali. Molti vertebrati raggiungono le zone umide del Pantanal durante la stagione secca per il cibo abbondante prodotto dall’eccesso d’acqua, mentre gli animali migratori arrivano nella stagione delle piogge in cerca di un posto sicuro dove accoppiarsi e riprodursi.

Oltre ai giaguari, tra gli animali del Pantanal più celebrati ci sono il formichiere gigante, il capibara, l’ara giacinto, la lontra gigante, il cervo mazama, l’anaconda gialla e il tuiuiù.

Non c’è da stupirsi che sia uno dei posti migliori per i tour naturalistici in Brasile!

Un formichiere gigante che attraversa un campo erboso portando il suo piccolo sulla schiena, nelle zone umide del Pantanal.
Photo: Keith Ladzinski

4 – Solo il 5% del Pantanal brasiliano è protetto

Purtroppo la prossima curiosità sul Pantanal è meno allegra. Solo il 5% dell’area totale è protetto da unità di conservazione, che sono:

  • Parco Statale dell’Incontro delle Acque
  • Parco Statale del Guirá
  • Stazione Ecologica di Taiamã
  • Parco Statale del Pantanal do Rio Negro
  • Riserva Privata del Patrimonio Naturale di Acurizal
  • Riserva Privata del Patrimonio Naturale Sesc Pantanal
  • Parco Nazionale del Pantanal Matogrossense (riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità nel 2000)

Il 95% del Pantanal è di proprietà privata, in gran parte destinato al pascolo del bestiame. A novembre 2024 le aree colpite dalla deforestazione erano stimate in 146.150 km².

Una donna e una bambina inginocchiate nella terra mentre piantano un alberello nelle zone umide del Pantanal.
Photo: Gustavo Figueiroa – SOS pantanal

5 – Clima tropicale

Una delle caratteristiche principali del Pantanal è il clima tropicale. Il bioma Pantanal ha due stagioni molto nette: l’inverno (da aprile a settembre), segnato dalla siccità e da temperature alte, e l’estate (da ottobre a marzo), con piogge regolari e clima caldo.

Nell’arco dell’anno la temperatura media va dai 20 ºC ai 30 ºC, anche se la sensazione termica fa percepire ancora più caldo.

In generale chi viaggia preferisce prenotare nella stagione secca, quando le condizioni per le attività all’aperto sono migliori: osservazione della fauna, safari fotografici, trekking, passeggiate a cavallo e così via.

Un capibara che nuota in un fiume illuminato dalla luce dorata del crepuscolo, una scena della vita acquatica del Pantanal.
VisitMS

👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare il Pantanal?

6 – Centinaia di fiumi formano il bacino del Pantanal

Il bacino idrografico dell’Alto Paraguai, nel sud del Mato Grosso, è formato da 180 fiumi. Ed è lo stesso bacino che alimenta il Pantanal.

Il fiume Paraguay è il più lungo, con i suoi 2.695 km. I suoi affluenti non sono da meno: il rio São Lourenço (670 km), il rio Cuiabá (650 km), il rio Aquidauna (565 km), il rio Miranda (490 km), il rio Taquari (480 km) e il rio Coxim (280 km).

Nella stagione delle piogge (da dicembre a marzo) il suolo assorbe in fretta l’acqua piovana, che poi si riversa in laghi e fiumi. La pendenza della pianura è così bassa che i fiumi si gonfiano al punto che, secondo le stime degli scienziati, l’acqua impiega più di quattro mesi ad attraversare l’intero bioma!

Due persone che pagaiano in canoa su un fiume calmo che riflette il cielo, nella zona in cui si trova il Pantanal.
Photo: Felipe Castellari

7 – I reni del Sud America

«Se la foresta amazzonica è vista come i polmoni della Terra, allora possiamo dire che i reni del Sud America sono il Pantanal», dice Cássio Bernardino, coordinatore di progetto del WWF-Brasile.

Il bioma è essenziale per l’ecosistema della regione: filtra l’acqua, controlla e regola le piene e fa in modo che i flussi idrici arrivino come si deve in Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Bolivia, Paraguay e Argentina.

In estate 180 milioni di litri d’acqua raggiungono la pianura del Pantanal. È questo accumulo a formare le aree allagate: acquitrini, paludi, laghi e baie che collegano i fiumi.

Scatto aereo di una strada sterrata dritta che taglia il paesaggio verde e allagato del Pantanal, in Brasile.
Photo: Felipe Castellari

8 – Popoli indigeni e pantaneiros, le comunità locali del Pantanal

In queste terre vivono oltre 40.000 indigeni di etnie diverse, soprattutto terena, guató, bororo, kadiwéu, guarani kaiowá e guarani ñandeva. Al di là delle differenze, tutti mostrano un rispetto profondo per la natura e hanno un ruolo enorme nel custodire l’ecosistema del Pantanal e le sue tradizioni.

Ci sono poi le comunità rivierasche, che vivono la vera vita pantaneira. Le più conosciute sono tre villaggi vicini tra loro, al confine tra Mato Grosso e Mato Grosso do Sul: Barra de São Lourenço, Serra do Amolar e Binega.

Foto in bianco e nero di un cowboy pantaneiro a cavallo che soffia in un corno per il bestiame, a illustrare le curiosità culturali del Pantanal.
Photo: Victor Collor

Trentasei famiglie hanno fatto della più grande area di conservazione del Pantanal la loro casa, ormai da decenni, e lavorano in silenziosa collaborazione con il bioma. La natura provvede a loro, e loro fanno il possibile per tenerla al sicuro.

Ecco perché la coscienza ambientale va oltre il semplice tentativo di salvare le risorse naturali. La distruzione della natura colpisce anche le persone, alcune più direttamente di altre. Deforestazione e incendi stanno causando danni irreversibili ai popoli indigeni e ai pantaneiros proprio dietro casa, distruggendo le loro principali fonti di reddito e la qualità della vita.

C’è però un lato positivo: i viaggi nel Pantanal che seguono pratiche sostenibili sono un modo concreto di prendersi cura dell’ambiente e delle comunità locali. E poi la deforestazione è calata del 75% tra agosto 2024 e aprile 2025. I numeri fanno ben sperare, ma la strada è ancora lunga.

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9 – Incendi, deforestazione e altre sfide ambientali

Uno dei problemi ambientali più preoccupanti nelle zone umide del Pantanal è il fuoco. Nel 2024, tra il 1º gennaio e il 30 giugno, nel bioma sono stati rilevati 3.538 focolai: un aumento del 2.018% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Il fuoco fa parte della dinamica naturale del Pantanal, che con le proprie risorse riesce a controllarlo e a spegnerlo con relativa facilità, ma i numeri ufficiali di oggi raccontano uno squilibrio profondo dell’ecosistema, dovuto soprattutto al clima secco causato dal cambiamento climatico.

Anche la deforestazione è un fattore noto nella diffusione degli incendi. Quando la vegetazione nativa lascia il posto al pascolo, le conseguenze sono pesanti: suolo più secco, fiumi meno alimentati, temperature più alte, piogge più rare e animali che muoiono.

Un cervo delle paludi che cammina su un campo annerito e bruciato dopo un incendio, nelle zone umide del Pantanal.
@lucas_n_morgado

10 – Il lavoro di conservazione

Per fortuna il lavoro per proteggere il Pantanal non manca. Iniziative statali e federali puntano alla tutela e al recupero del bioma, come il Piano d’azione per la prevenzione e il controllo della deforestazione e degli incendi nel Pantanal (PPPantanal).

Anche il terzo settore pesa parecchio. Il Projeto Arara Azul (progetto per l’ara giacinto), per esempio, si occupa della protezione dell’ara giacinto dai primi anni ’90, mentre Onçafari ha rami diversi dedicati a scienza, educazione e servizi sociali, con l’ecoturismo al centro di tutto.

L’obiettivo è abituare giaguari, lupi dalla criniera e altri animali nativi alla presenza di veicoli e persone, cosa che dà una spinta alle attività turistiche, come si vede nel safari di lusso per i giaguari nel Pantanal.

E l’ecoturismo, di suo, dà ottimi risultati per la conservazione del Pantanal. Le pratiche di viaggio sostenibile raccolgono fondi per le cause ambientali, fanno conoscere l’importanza del bioma e creano posti di lavoro per le comunità locali.

👉 Leggi anche: 3 modi in cui il turismo sostenibile nel Pantanal protegge la fauna selvatica

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Non vedi l’ora di osservare i giaguari nel loro habitat, esplorare le zone umide, sbirciare la vita quotidiana della gente del posto e sostenere i progetti di conservazione? Contattaci e prenota ora il tuo viaggio nel Pantanal!